Angiola e Morelli (Cambia): morte del giovane pakistano ennesimo grido d’allarme sul ghetto di Borgo Mezzanone

FOGGIA – Il Movimento CAMBIA, attraverso Nunzio Angiola e Armando Morelli, esprime dolore per la morte di Sadam Houssain, 32enne pakistano, e denuncia ancora una volta le condizioni di degrado e marginalità del ghetto di Borgo Mezzanone.
«Non possiamo rassegnarci all’idea che tutto questo sia diventato normale», sottolineano Angiola e Morelli, evidenziando come nel ghetto convivano condizioni abitative incompatibili con la dignità umana, sfruttamento, marginalità e problemi di sicurezza e legalità.
Il Movimento chiede alle istituzioni, a tutti i livelli, un intervento straordinario e coordinato per garantire sicurezza, servizi essenziali, condizioni abitative dignitose e contrasto allo sfruttamento, arrivando al superamento definitivo del ghetto.
«Non basta intervenire dopo ogni tragedia o esprimere cordoglio quando una vita viene spezzata. Il tempo delle parole è finito: servono decisioni, responsabilità e azioni concrete. La dignità umana non può essere rinviata».

