Viaggi e turismo

Week end sulle colline daune all’insegna dello zafferano

Siamo abituati a pensare che in autunno le piantagioni si tingano solo di giallo e rosso. In realtà, manca un colore: il viola, la cromia che assumono le colture di zafferano tra settembre e novembre di ogni anno. Esatto! Si tratta proprio dell’ “oro rosso”, lo zafferano pronto ad essere raccolto al calare delle prime nebbie di stagione.

In Italia le principali aree di coltivazione si collocano in Sardegna ed Abruzzo. Tuttavia, c’è una piccola zona collinare della Daunia: le terre di Deliceto. Qui, le attività di coltivazione si svolgono interamente con un lungo processo produttivo che va dall’impianto dei bulbi nel terreno, alla raccolta dei fiori e alla separazione degli stimmi (parte dei pistilli). Il Crocus sativus ovvero la pianta dello zafferano presenta al suo interno un bulbo-tubero di 5 cm di diametro, in cui sono contenute le gemme da cui si originano, di volta, il resto degli organi della pianta. A fine estate i bulbi sono messi a dimora, mentre nel bel mezzo di ottobre avviene la fioritura: un processo che dura circa 25 giorni. Il Sign. Giuseppe Patella, unico produttore nella provincia di Foggia, si dedica alla coltivazione a mano dal 1990 nelle prime ore del mattino o al tramonto, momento in cui il sole è fioco e i fiori dello zafferano si schiudono. In tal modo, i rossi della stessa pianta sono pronti ad essere essiccati e sterilizzati su una brace e conservati, infine, al buio in luogo fresco e asciutto. Ben 200.000 fiori servono a produrre solo un chilo di spezia. Un’opera artigianale che ha ben pochi paragoni! I terreni i cui sono posti i bulbi, inoltre, sono concimati senza alcun fertilizzante o altre sostanze chimiche che ne compromettano la qualità del prodotto. Ciò spiega la sua unicità e il valore di mercato. Una pianta tanto delicata quanto preziosa.

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Non credete ai vostri occhi, vero? Provare per credere! In questi anni la produzione dello zafferano in quel di Deliceto ha avuto così tanto successo a tal punto che i prossimi 5-6 novembre e 12-13 novembre, la raccolta dello zafferano diviene un vero e proprio tour che vede coinvolti direttamente sui campi gli ospiti del territorio con tanto di degustazione al seguito, dall’antipasto al dolce.

Se siete interessati a vivere un soggiorno unico per il suo genere tra scorci di paesini medievali oppure volete cimentarvi direttamente nei panni di un coltivatore di zafferano, non c’è che occasione migliore: http://www.svegliarsineiborghi.com/raccolta-dello-zafferano/

Sarà un weekend singolare, da cui trarre un valore aggiunto: la dedizione per la terra e l’amore per le colture preziose. Un souvenir insolito e utile ai vostri palati. Tra profumi e ricette, porterete sulle vostre tavole un po’ della nostra Daunia.

Michela Serafino

Operatore culturale nei sistemi turistici e 30 anni di "pugliesità". Fin da bambina ho osservato con curiosità le meraviglie dell'arte. Decidendo di fare della mia passione una professione, sono volata via da Foggia per laurearmi in Scienze dei Beni Culturali e specializzarmi in Turismo, territorio e sviluppo locale presso la Bicocca di Milano. Con i miei primi passi nei musei, ho capito il valore della condivisione del bello con la società.... mai quanto nella mia regione! La mia mission? In quanto educatore museale e guida turistica, ciò che adoro di più è convertire i disinteressati al piacere della scoperta nei musei e alla bellezza della mia città. Il territorio trama con le sue risorse attraverso metodi di comunicazione 4.0 e web marketing (SEO, Socialmedia,...), tali da apportare il giusto contributo alla promozione culturale e turistica, ed io ci sono dentro. Rivolgendomi sia a giovani che ad adulti tra attività e laboratori, i miei racconti si rivolgono a chiunque abbia voglia di conoscere la Puglia, in particolare la Daunia. Il mio cavallo di battaglia? Progettare ed organizzare eventi culturali coordinando, tramite i media, strutture, associazioni ed infrastrutture necessarie per la mobilità e l'ospitalità. Adoro viaggiare, ma soprattutto appassionare della mia terra.

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