Lavoro

Vigili del Fuoco, a Foggia mancano 110 unità: è la provincia pugliese più in difficoltà

Su 450 operatori ritenuti necessari, soltanto 340 sono in servizio. La FP CGIL lancia l’allarme sulla carenza di personale in Puglia: «A rischio la sicurezza dei cittadini e del territorio».

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FOGGIA – È la provincia di Foggia a registrare la maggiore carenza di vigili del fuoco in Puglia: 110 unità in meno rispetto al fabbisogno stimato, con appena 340 operatori in servizio a fronte dei 450 ritenuti necessari. Un deficit che preoccupa la Funzione Pubblica CGIL Puglia, impegnata a contestare la proposta di riordino del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco attualmente all’esame delle Commissioni riunite 1ª e 5ª del Senato. L’allarme riguarda la capacità di garantire un soccorso tempestivo in un territorio particolarmente esposto a emergenze ambientali, incendi e fenomeni di dissesto idrogeologico. La denuncia del sindacato si inserisce in un quadro regionale altrettanto critico: a fronte di un fabbisogno stimato di 2.140 unità, in Puglia sarebbero in servizio soltanto 1.780 vigili del fuoco, con una carenza complessiva di 360 operatori. «La proposta di riordino del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco rappresenta un intervento strutturale che, anziché rafforzare la capacità operativa di fronte ai nuovi scenari di rischio legati ai cambiamenti climatici e alla transizione energetica, rischia di comprometterne la funzionalità e di tradire gli obiettivi del soccorso pubblico», dichiara Dario Capozzi Orsini, segretario regionale della FP CGIL Puglia con delega ai Vigili del Fuoco. Il dato foggiano è il più significativo tra quelli denunciati dal sindacato. Le 110 unità mancanti rappresentano un divario rilevante per un territorio nel quale la gestione delle emergenze richiede una presenza operativa adeguata e una capacità di intervento distribuita sul territorio provinciale. Secondo la FP CGIL, la carenza di personale si traduce in difficoltà organizzative e in una maggiore pressione sui turni di servizio, soprattutto durante i mesi estivi, quando gli incendi si aggiungono alle altre emergenze ambientali. «D’estate e nei momenti di massima criticità il sistema va in affanno non perché gli interventi si moltiplicano per quattro, ma perché si interviene con lo stesso, risicato numero di uomini», denuncia Capozzi Orsini. La situazione di Foggia si inserisce in un quadro regionale caratterizzato da carenze in tutte le province. A Bari mancano 100 unità rispetto alle 600 necessarie; a Taranto 40, a Brindisi 30, a Lecce 60 e nella provincia BAT altre 20. La FP CGIL contesta in particolare le misure che, secondo il sindacato, puntano a compensare i vuoti di organico prolungando la permanenza in servizio del personale, anziché attraverso un piano straordinario di assunzioni. «Anziché avviare un piano straordinario di assunzioni, portando il ruolo operativo a 40.000 unità e quello tecnico-professionale a 5.000, si rischia di bloccare il ricambio generazionale», sostiene il segretario regionale. Tra le altre criticità segnalate figurano i criteri di valutazione individuale e comparativa, ritenuti poco compatibili con la natura collettiva del soccorso, la mancata valorizzazione di alcune specialità e competenze tecnologiche e le disposizioni che riguardano la qualifica di agente di pubblica sicurezza e le relazioni sindacali. La richiesta della FP CGIL Puglia è netta: sospendere l’iter di approvazione del provvedimento, prorogare i termini e riaprire immediatamente un tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali. Una richiesta che, alla luce dei numeri denunciati, assume particolare rilievo per la provincia di Foggia, dove il divario tra organico disponibile e fabbisogno stimato è il più ampio della regione. «La sicurezza della Puglia e dei pugliesi non si difende con riforme calate dall’alto che ignorano le vere urgenze del territorio, ma investendo sul soccorso pubblico, sulle risorse e sulla valorizzazione della professionalità di chi ogni giorno rischia la vita per la collettività», conclude Capozzi Orsini. Per Foggia, il dato resta inequivocabile: 110 vigili del fuoco in meno rispetto al fabbisogno stimato. Una carenza che, secondo il sindacato, richiede risposte strutturali per garantire la sicurezza di cittadini, comunità e territorio.

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