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Vieste, morì durante trasporto in ospedale. Procura dispone riesumazione salma

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La Procura di Foggia ha disposto la riesumazione della salma di Antonia Notarangelo, la donna di 78 anni morta il 31 agosto scorso durante il trasporto in auto verso l’ospedale di San Giovanni Rotondo. L’obiettivo è effettuare l’autopsia e chiarire con precisione le cause del decesso, verificando eventuali responsabilità legate all’assistenza sanitaria ricevuta nelle ore precedenti alla morte.
Il conferimento dell’incarico per gli accertamenti tecnici non ripetibili è fissato per il 17 marzo alle ore 12. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Matteo Stella, vede quattro persone indagate per concorso in omicidio colposo: tre operatori sanitari e la figlia della vittima. Undici le parti offese nel procedimento.
Secondo la ricostruzione dei familiari, la notte del malore non c’erano ambulanze disponibili per il trasferimento della donna dal pronto soccorso di Vieste all’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Dopo oltre un’ora di attesa, la figlia decise quindi di accompagnare la madre con la propria automobile, ma la 78enne morì durante il tragitto.
“Non mi sorprende – dichiara l’avvocato Michele Sodrio legale della figlia della vittima – che la mia cliente sia indagata per la morte della madre, anche se siamo ad un tragico paradosso. I sanitari coinvolti stanno cercando di scaricare sulla Ciuffreda delle responsabilità che non possono e non devono essere sue. Intanto nomineremo un nostro medico legale, per seguire gli accertamenti della Procura, poi vedremo cosa emerge e prenderemo le nostre iniziative. Ma non permetterò che un possibile caso di grave negligenza sanitaria, sia pure tutto da accertare, sia scaricato addirittura sulla figlia della paziente deceduta”.

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