Verde urbano a Foggia, Rizzi: “niente discontinuità. Sul nuovo bando nessun confronto con la città”

FOGGIA – Una riflessione amara sul presente e sul futuro del verde urbano a Foggia arriva dall’ambientalista Vincenzo Rizzi, che in un post sui social denuncia quella che definisce una “discontinuità mancata” nella gestione degli spazi verdi cittadini.
Secondo Rizzi, è “curioso, quasi poetico nella sua tragicità” constatare come in passato la gestione del verde avesse maggiore efficacia, pur in assenza dell’attuale consapevolezza scientifica sull’importanza degli ecosistemi urbani per la salute e il benessere delle persone. Oggi, osserva l’ambientalista, nonostante la maggiore sensibilità e le numerose dichiarazioni di principio, si registrerebbero invece passi indietro.
Al centro delle critiche c’è il nuovo bando per la gestione del verde pubblico. Per Rizzi la decisione di procedere senza un confronto con associazioni ambientaliste, comitati civici e ordini professionali rappresenterebbe “la prova del nove di un fallimento annunciato”.
“Doveva essere l’era della discontinuità, della partecipazione e del dialogo – afferma – invece ci ritroviamo davanti al solito muro di gomma”. Una scelta che, secondo l’ambientalista, rischia di allontanare la città da un modello di gestione condivisa e partecipata delle politiche ambientali.
Rizzi critica anche il metodo decisionale: “Procedere in solitaria, chiusi nelle stanze del Palazzo, non è solo un errore strategico, ma dimostra che la volontà di cambiare rotta non esiste davvero”.
L’ambientalista sottolinea che una correzione di rotta sarebbe ancora possibile, ma avverte che il rischio è quello di restare ancorati allo status quo. “Forse – conclude – il vero problema non è la mancanza di risorse, ma l’assenza di visione. Cambiare si può, ma bisogna volerlo davvero, non solo dirlo durante i comizi”.
Nel suo intervento Rizzi rilancia così il tema del verde urbano come elemento centrale per la qualità della vita e lo sviluppo sostenibile della città.

