
Quando la paura supera il limite della sopportazione, anche il lavoro di tutti i giorni si trasforma in un’ossessione. Accade a Rignano Garganico, nel cuore del Foggiano, dove la piaga dei furti nelle campagne sta spingendo gli imprenditori agricoli a gesti estremi pur di tutelare il proprio lavoro. Tra questi c’è Tonino De Angelis, che pur di difendere la sua azienda ha scelto una strada surreale: erigere ogni sera una vera e propria barricata di blocchi di pietra e cemento armato davanti agli accessi della proprietà.

La sua è una storia di esasperazione, frutto di una pressione criminale diventata insostenibile a partire dal 2023. L’episodio più recente e traumatico risale allo scorso 7 ottobre, quando i malviventi si sono introdotti nel capannone forzando il retro e creando un varco nelle pareti. Un raid meticoloso che è costato all’agricoltore la perdita di beni fondamentali per la propria sussistenza: un trattore, un’automobile carica di prodotti pronti per la vendita e svariate attrezzature professionali.
Da quella notte, la quotidianità di De Angelis è cambiata radicalmente. Per rallentare eventuali nuove incursioni e guadagnare tempo prezioso in caso di allarme, l’imprenditore ha ideato un sistema di difesa “fai-da-te”: posizionare enormi blocchi davanti ai cancelli principali. Ogni sera i varchi vengono sbarrati, per poi essere faticosamente liberati la mattina seguente e consentire il passaggio dei mezzi di lavoro. Una routine estenuante ma ritenuta necessaria, perché nella piana di Rignano Garganico la percezione dell’insicurezza è ormai totale e riguarda decine di produttori locali.

Nonostante le denunce presentate ai Carabinieri, tra gli agricoltori del territorio resta un profondo senso di solitudine. La vicenda di Tonino De Angelis accende ancora una volta i riflettori sulla vulnerabilità delle aree rurali del Mezzogiorno, dove la criminalità di campagna continua a mietere vittime nell’indifferenza generale, costringendo chi lavora la terra a trasformare le proprie aziende in fortini improvvisati.

