Un classico del Teatro dell’Assurdo al Teatro della Polvere: in scena La cantatrice calva di Eugène Ionesco
Tre giorni con Ionesco: 13, 14, 15 febbraio alle ore 19.00 con apertura del foyer dalle 18.15

Il Teatro della Polvere mette in scena La cantatrice calva, capolavoro assoluto del Teatro dell’Assurdo e opera che ha segnato una svolta radicale nella storia della drammaturgia del Novecento.
Scritta da Eugène Ionesco e rappresentata per la prima volta nel 1950, La cantatrice calva sovverte i codici del teatro tradizionale: non c’è una narrazione lineare, non c’è evoluzione psicologica, ma un susseguirsi di dialoghi apparentemente privi di senso, situazioni quotidiane che si trasformano in paradossi e personaggi intrappolati in un linguaggio logoro, incapace di comunicare.
Attraverso un’ironia lucida e spietata, Ionesco mette in scena l’assurdità dell’esistenza moderna, smascherando i meccanismi della convenzione sociale, dell’automatismo linguistico e del vuoto che si cela dietro la banalità del vivere quotidiano. Il risultato è un teatro che fa ridere e inquieta allo stesso tempo, costringendo lo spettatore a confrontarsi con il non-senso come condizione umana.
La messinscena proposta dal Teatro della Polvere restituisce con rigore e precisione il ritmo implacabile del testo, valorizzandone il dispositivo comico e la forza destabilizzante, in un equilibrio sottile tra fedeltà all’opera e sensibilità contemporanea.