AgricolturaComuni di Capitanata

Troia è ufficialmente Città dell’Olio

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TROIA – Con la cerimonia di consegna dell’inconfondibile bandiera, nelle scorse ore il Comune di Troia è diventato ufficialmente Città dell’Olio, entrando dunque a far parte dell’importante circuito nazionale per la valorizzazione dell’evo made in Italy, che a Troia rappresenta un’eccellenza in campo agroalimentare grazie a una produzione locale di circa 900 mila litri di olio all’anno, con la presenza di 5 frantoi attivi e centinaia di olivicoltori.

“Quest’importante risultato portato a casa dalla nostra amministrazione è solo l’inizio di una nuova storia tutta da scrivere – ha dichiarato il sindaco di Troia, Francesco Caserta, che in piazza Episcopio ha ricevuto in consegna la bandiera di Città dell’Olio dai rappresenti territoriali dell’associazione nazionale -. Questa bandiera – ha proseguito Caserta – ci spinge con ancor più convinzione alla valorizzazione e alla tutela del nostro patrimonio olivicolo. Dopo essere già diventati Città del Vino, oggi per noi è un orgoglio che Troia sia ufficialmente anche Città dell’Olio. Si tratta di un ulteriore pezzo di un puzzle che pian piano stiamo ricomponendo per la valorizzazione del nostro territorio e delle sue produzioni. Ci tengo a sottolineare – ha poi detto il primo cittadino di Troia – che con questo importante riconoscimento in campo oleario non è affatto intenzione dell’amministrazione sostituirsi agli operatori del comparto locale, al contrario il nostro obiettivo è remare insieme a loro in un percorso in cui ognuno, per propria competenza, deve fare la propria parte per la valorizzazione del nostro extravergine d’oliva. Infine, è importante menzionare il finanziamento, ratificato nelle scorse ore, che siamo riusciti ad ottenere dalla Regione Puglia per la tutela del nostro territorio, anche a vantaggio degli agricoltori, con lo stanziamento di ben 3 milioni 750 mila euro per un intervento finalizzato a migliorare l’officiosità idraulica del torrente Celone, che lo scorso aprile ha creato per l’ennesima volta problemi enormi ai nostri agricoltori a seguito dell’alluvione: nei prossimi mesi, allora, lavoreremo alla progettazione esecutiva dell’intervento per avviare quanto prima il cantiere”.

Per Rosanna Ciuffreda (coordinatrice provinciale Foggia Città dell’Olio), presente all’iniziativa: “Oggi siamo molto contenti di ufficializzare, con la consegna della bandiera, l’ingresso del Comune di Troia nel circuito di Città dell’Olio, strumento importantissimo per mettere in rete i tanti comuni, specie in Puglia, accomunati da una grande produzione di olio, prodotto che rappresenta una vera eccellenza territoriale. L’associazione Città dell’Olio – ha spiegato Ciuffreda – crea le opportunità per far conoscere non solo le nostre produzioni olearie nella loro unicità ma anche la bellezza dei nostri territori. Entrare a far parte di questo circuito è in sostanza un’importante azione di marketing territoriale, di cui i Monti Dauni hanno tanto bisogno”.

Per Mario Spera (consigliere comunale con delega all’Agricoltura): “L’ingresso nell’Associazione nazionale Città dell’Olio significa grandi opportunità per il Comune di Troia e per il suo olio. Il prossimo step di questo riconoscimento sarà la rapida costituzione della ‘comunità dell’olio’ troiana per la valorizzazione collettiva di uno dei prodotti più importanti della nostra economia agricola. Abbiamo inoltre in caldo – ha dettagliato Spera – altre interessanti iniziative a tema per percorrere con successo la strada di Città dell’Olio: dalla tipica merenda estiva nell’uliveto, in cui proveremo ad attirare anche tanti turisti, fino al valorizzazione di un ulivo secolare di ben 600 anni presente sul nostro territorio, che vogliamo ergere a simbolo dell’identità olivicola di Troia, dandogli ufficialmente anche un nome con il coinvolgimento di tanti giovani”.

Presente alla cerimonia anche Nicola Gatta (consigliere regionale e vicepresidente IV Commissione Sviluppo economico Regione Puglia): “La Regione Puglia – ha esordito Gatta – lo scorso anno ha approvato una legge sull’oleoturismo proprio grazie al contributo di Città dell’Olio: si tratta di un primo passo per la valorizzazione dell’olivicoltura locale. L’ingresso di questo Comune nell’Associazione nazionale Città dell’Olio – ha proseguito il consigliere regionale – è un bel riconoscimento per Troia, la cui amministrazione ha avuto intuizione e coraggio nell’intraprendere questa strada, complicata, certo, ma che può portare grande risultati, sia in termini produttivi, con la valorizzazione delle produzioni locali, ma anche dal punto di vista del racconto e del marketing territoriale, di Troia e dei Monti Dauni, che può essere un grande volano turistico. Conosciamo tutti le difficoltà che attraversa l’olivicoltura nazionale – ha concluso Gatta -, per questo il Governo centrale sta investendo risorse importanti: a breve partirà il Piano nazionale olivicolo per cui sono stati stanziati circa 300 milioni di euro ed è notizia fresca che il Governo ha stabilito criteri molto stringenti sulla miscelazione. Sostanzialmente a breve non sarà più possibile per il mercato di settore miscelare olio vergine con olio extravergine: un grande segnale di attenzione nei confronti di una coltura tipica del nostro territorio e dell’intera Puglia, una regione che, come è noto, con oltre il 50% della produzione nazionale è la prima produttrice di olio in Italia”.

Mentre per Peppe Zullo (cuoco contadino e maestro del made in Italy): “Il nostro territorio è pieno di uliveti e l’agro di Troia conta un’estensione olivetata di ben 850 ettari, mentre in Puglia ci sono circa 60 milioni di alberi di olivo e la provincia di Foggia annovera cultivar che ci invidiano in tutto il mondo, come la peranzana, la coratina, l’ogliarola garganica. L’olio extravergine d’oliva – ha osservato Zullo – è il filo conduttore della nostra tradizione contadina, un alimento che allunga la vita, come testimoniano i diversi anziani ultracentenari dei Monti Dauni. L’olio, in definitiva, è elemento importante che valorizza il ‘cibo semplice per persone intelligenti’, un patrimonio che va tutelato per la salute, per l’economia sociale e, ovviamente, per il gusto in cucina e a tavola”.

Al talk della cerimonia di consegna della bandiera hanno inoltre preso parte Francesco Brandi, assessore del Comune di Bitonto che ha raccontato il successo di Città dell’Olio nel centro levantino attraverso la creazione di una vera e propria “comunità dell’olio”; Angela Chiariello (tecnologa alimentare, assaggiatore e sommelier d’olio); nonché Cesareo Troia (vicepresidente nazionale Città dell’Olio e coordinatore regionale Puglia Città dell’Olio) che ha illustrato la filosofia, il programma di attività e le iniziative di promozione dell’evo italiano e dei suoi territori portate avanti dal grande circuito associativo, “un circuito che spinge anche molto affinché nei ristoranti delle Città dell’Olio – ha infine detto Troia – sia presente la carta degli oli e affinché si sviluppi il più possibile presso produttori, frantoiani e musei tematici il modello unico di scia per oleoturismo sancito dalla legge regionale pugliese”.

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