Trekking in Puglia: I sentieri della Daunia per vivere la primavera

Sono ormai tantissimi i turisti che si recano in Puglia per fare del sano ...

Foggia Reporter

Sono ormai tantissimi i turisti che si recano in Puglia per fare del sano Trekking. La Daunia, per quanto vicina al mare, racchiude altri panorami e luoghi naturalistici di grande profondità tali da scoprire dimensioni umane e naturali. Gli amanti del trekking lo sanno bene!

Trekking in Puglia e sul Gargano: i migliori itinerari

Storie, incontri di persone, esperienze, emozioni ed idee fanno scoprire culture e tradizioni locali davvero originali. Andando a piedi tra i sentieri segnati dai muretti a secco, che sia sul Gargano, sui Monti Dauni o nella vastità del Tavoliere, si percepiscono colori e forme di una realtà delicata ricca di sfumature, soprattutto in primavera. Gli itinerari di trekking della provincia di Foggia sono infiniti, di cui alcuni di questi sono un patrimonio segreto che non tutti conoscono… e la primavera si rivela il giusto momento per avventurarsi nella natura di un luogo ameno ed incantato: la Daunia.

Il Gargano, ad esempio, è una piacevole sorpresa per chi adora il turismo lento e naturalistico per eccellenza. Molteplici, infatti, sono i percorsi tipici della Puglia che tra monti e costa si diramano tra strade contorte e vie green dalle baie di Mattinata a strapiombo sul mare fino ai silenziosi sentieri della Foresta Umbra e del Monte Calvo: le 6 escursioni di Gargano Natour attrarranno gli sportivi, ma anche i più romantici per percorrere piacevoli passeggiate ammirando le rare forme e gli sfaccettati colori delle orchidee selvatiche in fioritura proprio in questo momento dell’anno. E’ dunque forse il momento migliore per perdersi in un’avventura meravigliosa di Trekking in Puglia e sul Gargano

Baia Delle Zagare
Sentiero Baia Delle Zagare

 

Scendendo a valle, la pianura è segnata da lunghi tratturi in testimonianza della sezione pugliese del famoso tratturo Pescasseroli – Candela lungo le vie erbose del tratturo Torrebianca. Il valore aggiunto di questo itinerario storico-naturalistico è dimostrato dalla presenza delle Vie Micaeliche e Francigene rivolte al Promontorio, intersecandosi con l’Appia Nuova o Via Traiana in direzione di Troia ed Ordona, nel preciso punto in cui durante il trekking dal clima arido della vasta pianura, percepibile già in primavera, si passa al fresco della “foresta a galleria” del Bosco Incoronata lungo la diramazione del torrente Cervaro. (Per prenotazioni guide rivolgersi a: FIAB Cicloamici).

Il Bosco dell'incoronata
Sentiero nel Bosco dell’Incoronata

Una volta raggiunte le pendici del Subappennino Daunio, il trekking è sinonimo di Sentiero Frassati, attraversando Roseto Valfortore, il Monte Cornacchia e il Lago Pescara in prossimità di Biccari, Castelluccio Valmaggiore e Celle San Vito. Un itinerario polivalente, in cui oltre la natura, si apprezzerà l’antica arte della molitura delle farine a partire rispettivamente da Mulino Vecchio dalla Valle di Roseto fino a Mulino Pirozzoli a ridosso del bucolico Bosco di Faeto. In questa zona della Daunia le montagne sono molto maestose e i torrenti abbastanza frequenti, ma in compenso l’aria fresca e la buona cucina sapranno donare piacevoli momenti di ristoro appaganti e frequenti (Per guide ed info: C.A.I. Foggia).

Il Mulino Vecchio di Roseto
“Mulino Vecchio” di Roseto Valfortore

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