
Il 19 settembre l’Auditorium “Granieri” di Peschici ospiterà un appuntamento fondamentale per la cultura e l’identità costiera dell’Adriatico: il “Trabucco e Trabocco Day”.

Non si tratterà soltanto di una celebrazione simbolica, ma del primo passo ufficiale di un percorso ambizioso gestito dall’Amministrazione comunale di Peschici in collaborazione con l’onorevole dottor Nino Marinacci: avviare la candidatura dei trabucchi a patrimonio tutelato dall’U.N.E.S.C.O.
Considerati vere e proprie sentinelle del paesaggio, questi giganti di legno raccontano una storia millenaria di “pesca di passo” che affonda le sue radici nei tempi dei fenici. Custodi dell’arte vernacolare e simboli dell’identità marinara della Puglia, del Gargano e dell’intera costa adriatica, i trabucchi e i trabocchi necessitano oggi più che mai di tutela, salvaguardia e valorizzazione strutturata per non cadere nell’abbandono istituzionale.

L’evento sarà anche l’occasione per presentare l’ultima opera letteraria di Nino Marinacci, intitolata “TRABUCCHI E TRABOCCHI…L’UOMO E IL MARE…UNA STORIA INFINITA”, un volume incentrato sul profondo legame tra la gente di mare e queste storiche architetture.

Il pomeriggio si aprirà con la proiezione del docu-film “Cavalli ciechi”, diretto da E. Piccon, uno sguardo intimo e suggestivo sulla vita dei trabucchisti e sulle loro affascinanti strutture di legno. Seguirà un momento istituzionale dedicato ai saluti delle autorità civili, religiose e militari, insieme ai rappresentanti del mondo del giornalismo e dello spettacolo, sotto il coordinamento di Saverio Serlenga.
La dimensione visiva e narrativa tornerà poi protagonista con la visione del secondo docu-film in programma, “L’ANTICA ARTE DEI TRABUCCHI”, firmato dal regista F. Castronuovo.
Si entrerà quindi nel vivo dei lavori con una ricca sessione di interventi e approfondimenti tematici, moderata da Maria Teresa Marino. Diversi relatori si alterneranno per analizzare il trabucco sotto svariate sfaccettature culturali, storiche e paesaggistiche: Valentina Fasanella affronterà il tema della presenza femminile con la relazione “Il trabucco non amava le donne… Donne sul trabucco”, mentre Matteo Silvestri parlerà della rinascita di questa architettura vernacolare. Lucrezia Cilenti proporrà una riflessione sui trabucchi come sentinelle del tempo, dalle invasioni barbariche fino all’arrivo delle specie aliene, e Domenico Potenza proietterà queste strutture nel terzo millennio, in un continuo equilibrio tra cielo e mare. L’analisi proseguirà con Sergio Afferrante, incentrata sul paesaggio garganico e sulle tecniche costruttive tradizionali, per poi passare al racconto emotivo di Claudio Lecci e alla descrizione dettagliata dell’architettura marinara fatta da Lino Marino, che illustrerà il suggestivo intreccio di fili, pali e corde.

Subito dopo le relazioni, verrà proiettato il filmato “Ars trabuccandi”, con un toccante contributo dedicato alla figura di Seppin Chian Chian. La parola passerà poi direttamente all’On. Dott. Nino Marinacci per la presentazione del suo volume e della relativa relazione dal titolo “Trabucchi e trabocchi… l’uomo e il mare… una storia infinita”.
A coronamento della giornata si terrà la cerimonia di premiazione della decima edizione del Premio Trabucco, arricchita dal momento narrativo “ANYA RACCONTA… il trabucco tra cielo e mare”, curato dalla professoressa Lucrezia D’Errico accompagnata dal chitarrista R.Biscotti.

