Crediti Foto: Apulia Film Commission — Kash Torsello. Rione Fossi

“Tornate al Sud”, ecco la poesia di Franco Arminio indirizzata ai giovani meridionali

Arminio ai giovani meridionali: "Voi qui potete accendere la vita"

Foggia Reporter

Franco Arminio, poeta, scrittore e regista originario di Bisaccia, ha dedicato una toccante poesia a tutti i giovani del meridione italiano che ogni anno lasciano il Sud per trovare fortuna al Nord o in altri Paesi.

Arminio, autodefinitosi come “paesologo”, lascia una lettera a tutti i ragazzi italiani, più precisamente a quelli meridionali, una poesie che tocca le corde più intime e ci fa riflettere.

Ecco i versi della poesia “Tornate al Sud“.

Una volta l’emigrante
spediva i soldi a casa.
I paesi sono pieni di case
fatte coi soldi degli emigrati.
Ora il giovane laureato
che emigra a Milano
si compra lì la casa coi soldi dei genitori
oppure lavora solo per mangiare
e pagare il fitto.

L’emigrazione è un furto
e i popoli costretti ad emigrare
sono popoli derubati.
Bisogna dirlo forte e chiaro
ai ragazzi meridionali:
tornate qui
e buttate dalle scale
i sindaci addormentati,
chiedete ai governanti
perché qui si muore due anni prima che al nord,
chiedete perché non ci sono treni,
chiedete perché non vengono fermati
i criminali.

Tornate presto, non pensate
se è conveniente per la vostra vita,
tornate qui per un moto di rabbia,
tornate perché non state in un mondo
più avanzato di quello che avete lasciato.

Ecco, cominciate la grande migrazione
al contrario: qui avete una cosa vuota
che vi aspetta, la casa che vostro nonno
ha costruito coi soldi dell’emigrazione:
voi qui potete accendere la vita,
altrove al massimo potete tirare avanti
solo la vostra vita.