Costume e società

"Più fondi al Sud? No dovete impegnarvi", ecco cosa pensa il ministro dell'istruzione Bussetti

Bufera sulle parole del ministro dell’istruzione, Marco Bussetti, che dopo una visita a una scuola di Afragola, in provincia di Napoli, si lascia andare a considerazioni alquanto discutibili sul Sud.
Per il ministro dell’istruzione il Sud, per migliorare la sua situazione e recuperare le differenze che lo separano dal Nord, non dovrebbe avere più fondi, dovrebbe “semplicemente” impegnarsi di più, essere più operativo, «ci vuole l’impegno del Sud, vi dovete impegnare forte», queste le parole di Bussetti dette sorridendo.
«Ministro, arriveranno fondi alle scuole del Sud per recuperare il gap con le scuole del Nord», chiede il giornalista al ministro. Ecco la sua risposta: «Ci vuole l’impegno del Sud. Vi dovete impegnare forte». «Dunque niente soldi?», insiste il giornalista. «No. Questo ci vuole, lavoro, sacrificio, impegno. Lavoro, sacrificio, impegno». Ecco il video: Dichiarazioni ministro Bussetti
Un’infelice esternazione quella di Marco Bussetti, che porta avanti un orrendo preconcetto nei confronti di noi meridionali, considerati “fannulloni”, «lavoro, sacrificio e impegno» sono gli elementi che mancano al Sud e che lo rendono diverso e inferiore al Nord, operoso ed emblema del lavoro duro e faticoso.
Ebbene, un banale e purtroppo ancora non superato stereotipo riemerge dalle dichiarazioni dal ministro dell’istruzione che forse non considera la presenza di numerosissimi docenti meridionali nelle scuole del nord Italia, il costante impegno dei docenti che invece hanno deciso di rimanere al Sud e che ogni giorno cercano di risollevare scuole sempre più povere, combattendo con forza e tenacia per rendere gli studenti meridionali uguali, per cultura e conoscenza, a quelli delle regioni settentrionali. Un gap quello tra le scuole del sud e del nord che non si risolve con maggior impagno da parte dei docenti ma con i fondi, che purtroppo qui al Sud, scarseggiano.
Il ministro leghista ha dichiarato di esser stato frainteso e che le sue dichiarazioni sono state estrapolate da un contesto molto più ampio. Noi speriamo che si sia trattato di un bruttissimo malinteso e che questo stereotipo antimeridionalista non venga più riportato alla luce, soprattutto da chi dovrebbe aiutare il nostro Paese ad essere una nazione unita, culturalmente preparata e uguale, da Nord a Sud, perchè i tempi delle lotte per l’Unità d’Italia li abbiamo superati già da molto tempo.
 

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 28 anni, sono una giornalista pubblicista, una copywriter, content creator e cantastorie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da due anni curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Scrivo e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.

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