
C’è un momento preciso in cui qualcosa ci sorprende. Un attimo in cui il mondo smette di essere scontato e diventa domanda. È da qui che nasce “Stupor Montium, Il Festival dello Stupore dei Monti Dauni”, un nuovo format culturale che prende vita a Castelluccio Valmaggiore e che ambisce a diventare un punto di riferimento per l’intera area interna.
Un progetto sostenuto da Regione Puglia e Puglia Culture, che unisce spettacolo, scienza, tradizione, turismo esperienziale ed enogastronomia in un’unica grande narrazione: quella dello stupore come motore di conoscenza e sviluppo.
«Stupor Montium si candida ad essere il primo grande format della comunità dei Monti Dauni»
Pasquale Marchese, Sindaco di Castelluccio Valmaggiore e Presidente dell’Area Interna Monti Dauni
Il festival si sviluppa in quattro momenti, pensati come esperienze autonome ma profondamente connesse tra loro, capaci di raccontare il territorio attraverso linguaggi diversi.
Si parte venerdì 17 aprile alle ore 20:30, presso il Teatro “Casa Parco” di Castelluccio Valmaggiore, con il “Galà dello Stupore”.
Una serata spettacolo che porta sul palco artisti e performer capaci di trasformare l’intrattenimento in esperienza immersiva. A guidare il pubblico sarà il dott. Danilo Audiello, in arte Alexis Arts, illusionista e divulgatore, che ha curato la direzione artistica del format. Sul palco sarà affiancato dal poeta e storyteller Cosimo Damiano Damato, e dalla conduzione di Alessia Inneo. Sul palco anche Stefano Bucci, maestro della timbrica, Samuel Barletti, tra i più grandi ventriloqui al mondo e vincitore di Italia’s Got Talent, e Alberto Niero (BlackRoll), top 3 beatboxer internazionale. Un intreccio di linguaggi che attraversa musica, parola e meraviglia.
In questa prima edizione, il Galà dello Stupore sceglie come filo conduttore la voce, intesa come uno degli strumenti più potenti e universali di espressione umana. La voce che racconta, che imita, che inganna, che emoziona, che crea mondi invisibili. Dalla parola alla vibrazione sonora, dalla narrazione al ritmo, il palco diventa uno spazio in cui la voce si trasforma e si moltiplica, rivelando la sua straordinaria capacità di generare stupore. Un viaggio che attraversa timbrica, imitazione, ventriloquia e beatbox, mostrando come un unico strumento, il più antico e naturale, possa diventare spettacolo, illusione e meraviglia, capace di sorprendere, coinvolgere e lasciare senza fiato.
Il giorno successivo, sabato 18 aprile alle ore 13:30, la palestra comunale ospita la “Degustazione dello Stupore”, un viaggio nei sapori dei Monti Dauni che diventa racconto culturale.
Protagonisti chef e interpreti del territorio come Peppe Zullo, Vincenzo De Nittis, Costanzo Bocci, Luigi Centra e Michele Piacentino, accompagnati da esperti e professionisti del gusto tra cui Raffaella Pastucci e Francesca Cocomazzi (Sommelier FISAR) e Raffaele Gregorio. Un’esperienza che intreccia tradizione, memoria e innovazione gastronomica.
Sempre sabato, il festival si apre anche alla dimensione esperienziale con il “Tour dello Stupore”:
alle ore 11:00 una visita interattiva al borgo antico, e alle ore 17:00 una tappa al rifugio CAI “Casonetto”. Un percorso che attraversa paesaggi, storie e tradizioni, arricchito da momenti spettacolari come gli sbandieratori “Federiciani” e l’esperienza della falconeria, patrimonio UNESCO, con i falconieri Angelo e Gabriele Pagano.
Il racconto si completa venerdì 24 aprile, con “Lo Stupore delle Stelle”, una giornata dedicata alla scienza e all’universo.
Dalle 18:45 alle 20:15, presso la Sala Consiliare, si terrà una conferenza interattiva moderata da Danilo Audiello, con la partecipazione della dott.ssa Paola Catapano (CERN di Ginevra, in collegamento live), e degli esperti Salvatore Delli Carri, Michele Guerra e Marco Guerra.
A seguire, dalle 20:30 alle 22:30, Piazza Marconi si trasformerà in un osservatorio a cielo aperto per un’esperienza di osservazione astronomica guidata, aperta a tutta la comunità.
“Stupor Montium” nasce con un obiettivo preciso: trasformare lo stupore in una leva culturale, educativa e turistica capace di generare valore per il territorio. Non un evento isolato, ma un format destinato a crescere, replicarsi e coinvolgere progressivamente tutti i comuni dei Monti Dauni.
Come emerge dalla progettazione, l’intento è quello di costruire un nuovo immaginario collettivo fondato sulla meraviglia, capace di connettere tradizione e futuro e di rendere il territorio attrattivo per cittadini, visitatori e nuove generazioni.
Il festival nasce all’interno di una rete ampia e articolata che coinvolge istituzioni, enti culturali, associazioni e realtà del territorio.
Tra i partner e sostenitori figurano: Regione Puglia, Puglia Culture, GAL Meridaunia, Comune di Castelluccio Valmaggiore, Consorzio Gargano slow, Stupor Mundi APS insieme a una rete di produttori, operatori culturali e realtà del terzo settore.
Un ecosistema collaborativo che rende “Stupor Montium, lo stupore dei Monti Dauni” non solo un evento, ma un progetto collettivo, costruito insieme alla comunità.
In un tempo in cui tutto sembra già visto, “Stupor Montium” restituisce valore alla sorpresa, alla scoperta, alla curiosità. Non è solo un festival, ma un invito: a fermarsi, guardare, ascoltare… e lasciarsi stupire. Perché è proprio lì, in quell’attimo di meraviglia, che nasce ogni forma di conoscenza.


