Agricoltura

Stati Generali dell’agricoltura: la Capitanata può diventare area di rilevanza europea

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CERIGNOLA – “C’è una questione agricola che deve essere posta al centro del dibattito pubblico se si vuole evitare che le sempre crescenti tensioni internazionali generino un problema ad un settore fondamentaleper l’economia del territorio. Per questo sono importanti momenti di confronto come quello promosso dal Comune di Cerignola con l’assessore regionale Paolicelli”.

Con queste parole Filippo Schiavone, presidente di Confagricoltura Foggia e componente della Giunta nazionale dell’associazione di categoria, commenta gli Stati Generali dell’Agricoltura promossi dal Comune ofantino e in programma giovedì 14 maggio alle 17,00 presso la sala conferenze di Palazzo di Città.

In provincia di Foggia l’agricoltura genera un valore di 1,26 miliardi di euro, posizionandosi al 10° posto in Italia per valore economico generato. Rappresenta da sola oltre il 25% (un quarto) del valore aggiunto agricolo di tutta la Puglia. L’agricoltura incide sul PIL provinciale per una quota stimata tra il 10% e il 12%. In Italia e nel resto dell’Unione Europea, il peso medio si attesta appena attorno all’1,8% – 2%. L’economia di Capitanata presenta quindi un’incidenza del settore primario che è circa 5-6 volte superiore alla media nazionale.

Se al mero valore dei campi si somma l’industria di trasformazione alimentare (pastifici, oleifici, conservifici) e l’indotto, l’intero comparto agroalimentare arriva a generare oltre il 25% della ricchezza complessiva della provincia di Foggia.

In una fase storica in cui lapproviggionamento alimentare, accanto a quello energetico,diventa sempre più centrale nei rapporti di forza internazionali – afferma Schiavone – la Capitanata può diventare un’area strategica a livello europeo. Per questo dobbiamo avere il coraggio di pensare diversamente al settore primario e sostenerlo in questa delicata fase di transizione. C’è un problema di costi (aumento di fertilizzanti e carburante su tutti) che deve essere affrontato a livello nazionale ed europeo. Esiste poi un piano regionale e locale che impone scelte strategiche in materia di infrastrutture, accesso ai finanziamenti e logistica a sostegno del settore. Le imprese, dal canto loro, devono farsi trovare pronta sul piano dell’innovazione e del rafforzamento degli assetti societari.

Se sapremo giocare di squadra – conclude il presidente di Confagricoltura Foggia – potremo fare dell’agricoltura una vera leva di sviluppo economico per tutto il nord della Puglia”.

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