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Start up ed equity crowdfunding: settori stabili anche nel 2020

Le startup si confermano come strumento flessibile nel panorama italiano anche in un anno difficile come quello in corso. La manifestazione #Sios20, dedicata alle imprese innovative, ha evidenziato come il 2020 si sia assestato su un volume di affari pari a 691 milioni di euro, solo leggermente inferiore a quello del 2019. 

Allo stesso tempo, viene confermata la preferenza degli italiani per il crowdfunding. Il fenomeno relativo alla raccolta capitali online ha erogato, nel 2020, risorse per un ammontare di 81 milioni di euro, a fronte dei 65 milioni del 2019.

Il favore dei finanziatori verso questo tipo di raccolta fondi è documentata dal grande successo raggiunto dal portale di equity crowdfunding più affidabile nel panorama in Italia, la Concrete Investing. Questa piattaforma di crowdinvesting si è affermata come punto di riferimento più solido e valido nel settore.

Il Report annuale italiano sul Crowdinvesting elaborato dall’Osservatorio del Politecnico di Milano aveva rilevato, nel corso del 2019, un totale di 140 campagne con un ammontare pari a 65 milioni di euro raccolti.

In quest’ottica, durante il 2020, sono diminuite le campagne finanziate per un totale di 126 operazioni ma è cresciuto, quindi, il volume medio di risorse finanziate per campagna. Nel corso degli ultimi 12 mesi, infatti, è aumentato a 560 mila euro per singola operazione.

Al 31 ottobre 2020, il report del Politecnico di Milano ha fotografato quindi la situazione del  crowdfunding, identificando una raccolta totale pari a 68 milioni di euro. Gran parte delle risorse stanziate sono state destinate a piccole e medie imprese e alle società immobiliari

Ma anche altre tipologie di imprese si sono ritagliate il loro spazio nell’ambito equity crowdfunding. Le PMI Innovative hanno raccolto un totale di 5 milioni di euro con 10 campagne all’attivo, e 13 milioni sono stati destinati a strumenti di investimento in startup. Ammontano, poi, a ben 21 milioni di euro i fondi raccolti a favore di startup innovative per un totale di 72 operazioni.

L’attrattiva che l’equity crowdfunding esercita sugli investitori è, quindi, in continua crescita. Mentre per i privati investitori viene stimata una spesa annua rivolta a queste transazioni di circa 3 mila euro, per le imprese e società aumenta fino a 20 mila euro all’anno.

I dati hanno evidenziato, inoltre, come l’Italia sia ancora distante del resto degli stati Europei per quello che riguarda il volume di investimenti totale. In testa rimane sempre la Gran Bretagna con un volume di operazioni che ammontano a 834 milioni di euro. 

La crescita è, comunque, costante anche nel panorama italiano e questo sviluppo prosegue nonostante le difficoltà dell’anno in corso dovute all’emergenza Covid19. Questo sottolinea le enormi potenzialità che offre lo strumento dell’equity crowdfunding.

Redazione

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