Foggia, convenzioni nel mirino: tra irregolarità e svolta sulla gestione della piscina Assori

FOGGIA – Tornano sotto i riflettori le convenzioni tra il Comune di Foggia e le associazioni Parcocittà e Assori, già contestate oltre due anni fa dal consigliere comunale Giuseppe Mainiero. Secondo le denunce, entrambe le gestioni si troverebbero da tempo in una situazione di irregolarità amministrativa.
Nel caso di Parcocittà, vennero sollevati dubbi sulla legittimità della concessione dell’anfiteatro di Parco San Felice, affidata con delibera di Giunta anziché di Consiglio comunale, oltre alla mancanza di trasparenza sugli incassi degli eventi e sulle utenze.
Per Assori, invece, le criticità riguardano una convenzione risalente al 1985 e modificata nel 2012: secondo Mainiero, non sarebbero mai state completate né la cessione di alcuni locali al Comune né la voltura delle utenze. Oggi la segreteria cittadina di Forza Italia ne denuncia una gestione in un “limbo giuridico”, con costi sostenuti dal Comune senza i dovuti ritorni economici. A complicare il quadro, una sentenza del Tar Puglia del 2026 ha condannato l’ente per mancata risposta a una richiesta formale, portando alla nomina di un commissario ad acta.
Pochi giorni fa l’amministrazione comunale ha avviato un cambio di indirizzo proprio sulla gestione dell’impianto natatorio affidato ad Assori. La Giunta ha preso atto della cessazione della convenzione con l’associazione storica e ha avviato l’iter per un nuovo affidamento tramite gara pubblica.

