Sicurezza sul Gargano, vertice a Manfredonia: più controlli, rinforzi estivi e videosorveglianza

MANFREDONIA – Rafforzare la presenza dello Stato sul Gargano durante la stagione estiva, intensificare i controlli e migliorare il coordinamento tra istituzioni e forze dell’ordine. Sono questi i principali temi affrontati nel Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito ieri a Manfredonia e presieduto dal prefetto Paolo Giovanni Grieco.
All’incontro hanno partecipato i vertici della magistratura, delle forze dell’ordine e i sindaci del Gargano, che hanno analizzato le criticità legate alla criminalità e alla gestione della sicurezza lungo la costa nel periodo di maggiore afflusso turistico.
Lo Stato ha confermato l’arrivo di rinforzi per i mesi estivi e un ulteriore potenziamento dell’organico dell’Arma dei Carabinieri entro il prossimo settembre. Il procuratore Enrico Infante ha assicurato il massimo impegno investigativo sull’area, evidenziando anche la necessità di rafforzare i sistemi di videosorveglianza come supporto alle attività d’indagine.
I sindaci hanno espresso le preoccupazioni delle comunità locali, chiedendo un controllo più capillare del territorio, interventi contro la malamovida e un maggiore coordinamento tra i Comuni nell’applicazione delle ordinanze per il contrasto al degrado urbano.
Il prefetto Grieco ha invitato le amministrazioni a utilizzare gli strumenti previsti dal Decreto Sicurezza, che consentono di rafforzare gli organici della polizia locale anche in deroga ai limiti assunzionali attraverso i proventi dell’imposta di soggiorno. Confermato inoltre il finanziamento del progetto “Spiagge Sicure” per i Comuni di Isole Tremiti, Lesina e Monte Sant’Angelo.
Nel corso della riunione, il sindaco di San Nicandro Garganico, Matteo Vocale, ha chiesto l’elevazione della locale caserma dei Carabinieri a Tenenza, ritenendo il provvedimento strategico per rafforzare il presidio del territorio.
Le istituzioni hanno ribadito l’impegno a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza del Gargano, con un monitoraggio costante e una stretta collaborazione tra amministrazioni locali, magistratura e forze dell’ordine. «Abbiamo raccolto e ascoltato il grido d’allarme lanciato dai sindaci del Gargano – ha dichiarato il procuratore Infante – e confermiamo la massima concentrazione delle risorse investigative e dell’attività di intelligence su quanto accade nel territorio».

