Sanità sul Gargano, caso Vieste: La Salandra, “Il Governo investe, ma la Regione Puglia non risponde al Ministero sul decesso”
Alla Camera la risposta all'interrogazione del deputato di FdI sul caso di Antonia Notarangelo

“La tutela della salute dei cittadini del Gargano non può essere affidata alla fortuna. La tragica morte della signora Antonia Notarangelo impone verità, responsabilità e soprattutto risposte concrete“.
È quanto dichiara il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra, dopo la risposta ricevuta oggi alla Camera dal Governo alla sua interrogazione sul drammatico episodio avvenuto nell’agosto 2025 a Vieste.
Nel corso della risposta in Aula, il Governo ha confermato di aver richiesto una dettagliata relazione alla Regione Puglia, che ad oggi non è ancora pervenuta.
“È significativo – evidenzia La Salandra – che il Ministero abbia immediatamente attivato gli approfondimenti nei confronti della Regione. Adesso però è la Regione Puglia a dover spiegare perché, a distanza di mesi, non abbia ancora fornito le risposte richieste su una vicenda tanto grave. Un’altra estate è arrivata e i cittadini hanno diritto alla verità e a conoscere le ragioni delle criticità che ancora oggi interessano il sistema dell’emergenza sanitaria sul Gargano“.
Il Sottosegretario alla Salute On. Marcello Gemmato ha illustrato le misure adottate dall’Esecutivo per rafforzare il Servizio sanitario nazionale: investimenti sul personale, rinnovo dei contratti, incremento delle indennità, assunzioni straordinarie autorizzate per 450 milioni di euro l’anno, fino alle procedure di stabilizzazione e agli interventi specifici per i pronto soccorso e i servizi di emergenza-urgenza.
“Il Governo Meloni – conclude La Salandra – sta facendo la propria parte con investimenti senza precedenti per assumere personale, valorizzare medici e infermieri e garantire servizi più efficienti. Ma queste risorse devono tradursi in risposte reali sui territori. Sul Gargano continuano invece a pesare ritardi e inefficienze nella gestione regionale: dall’organizzazione del 118 alla carenza di personale, fino alle strutture mai pienamente rese operative, come l’elisuperficie di Vieste. È su questo che la Regione deve assumersi le proprie responsabilità, andando oltre gli annunci”.

