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Sanità pugliese, riparto da 8,6 miliardi: a Foggia oltre 1 miliardo ma resta il nodo del disavanzo

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FOGGIA – Mentre resta aperta la partita del disavanzo sanitario da 350 milioni di euro, la Regione Puglia prova a mettere ordine nei conti della sanità con il riparto del Fondo sanitario 2025, pari a 8,6 miliardi.

La quota principale, oltre 7,5 miliardi, è destinata alle sei Asl pugliesi secondo criteri di popolazione e fabbisogni. In questo quadro, l’Asl di Bari guida la distribuzione con 2,3 miliardi, seguita da Lecce con 1,5 miliardi. Per la provincia di Foggia e Taranto le risorse superano il miliardo, mentre Bat e Brindisi si attestano attorno ai 750 milioni.

A queste cifre si aggiungono i fondi per gli ospedali universitari e gli Irccs: al Policlinico di Foggia vanno circa 290 milioni, mentre complessivamente al sistema universitario e di ricerca vengono destinati circa 900 milioni.

La Regione ha previsto anche un correttivo da 250 milioni per le aziende sanitarie in maggiore difficoltà economica, segnale di un sistema ancora fragile: otto aziende su dieci chiudono i bilanci in rosso e dipendono dai trasferimenti regionali per l’equilibrio dei conti.

Sul fronte dei servizi, arriva un investimento da oltre 5 milioni per la procreazione medicalmente assistita, con l’obiettivo di ridurre la mobilità sanitaria e garantire prestazioni più uniformi sul territorio.

Resta però il nodo centrale: il disavanzo complessivo e la sostenibilità del sistema. Senza interventi strutturali, il rischio è che il riparto si traduca solo in una gestione dell’emergenza, mentre si fa sempre più concreta l’ipotesi di un aumento della pressione fiscale per coprire i conti della sanità regionale.

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