
Aggressione nella chiesa di San Giuseppe Artigiano, a San Severo, nel foggiano, dove nel pomeriggio di ieri il parroco don Dino d’Aloia, 57 anni, è stato aggredito da un parrocchiano all’interno della sacrestia. Secondo il racconto del sacerdote, un uomo di circa 60 anni, frequentatore della parrocchia, lo avrebbe colpito con una serie di schiaffi, accusandolo di averlo escluso da una funzione religiosa. Una ricostruzione che il parroco respinge: “È evidente che così non è”, ha spiegato. Dopo l’aggressione, don Dino si è recato al pronto soccorso dell’ospedale di San Severo, dove è stato medicato e dimesso con una prognosi di cinque giorni. L’episodio è stato denunciato alla polizia, che ha avviato le indagini. Ma oltre la cronaca, il sacerdote invita a una riflessione più profonda. Da anni impegnato sul fronte dell’accoglienza – dal carcere al sostegno alle persone con disabilità – don Dino sottolinea come dietro certi gesti si nascondano fragilità che non possono essere ignorate: “Non basta accogliere, dobbiamo interrogarci su come accompagnare queste persone, garantendo loro le giuste tutele per evitare che il disagio sfoci in episodi di violenza”. Nonostante l’accaduto, il parroco non mostra timore. Anzi, rivendica la forza della comunità: attorno a lui si è subito attivata una rete di solidarietà parrocchiale che lo sostiene e lo incoraggia a proseguire il suo impegno pastorale. Infine, un appello che va oltre i confini della parrocchia: “A chiunque subisca violenza, dico di denunciare. Alle donne, in particolare: non esitate, rivolgetevi alla giustizia”.


