Agricoltura

San Nicandro Garganico, il 4 giugno i “Dialoghi sulla Salicornia” tra terra, mare e tradizione

Università di Foggia e attori locali a confronto per costruire una filiera agroalimentare nelle lagune di Lesina e Varano

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La Salicornia, pianta alofita capace di crescere dove altre colture non sopravvivono, diventa protagonista di un confronto pubblico tra ricerca, imprese e istituzioni.

Giovedì 4 giugno alle ore 16:00, nella Sala Consiliare del Comune di San Nicandro Garganico, si terranno i “Dialoghi sulla Salicornia tra Terra, Mare e Tradizione”, promossi dal Dipartimento DAFNE dell’Università di Foggia nell’ambito del progetto PRA “Agricoltura salina con Salicornia. Una strategia di filiera per le lagune di Lesina e Varano” (responsabile scientifica Anna Rita B. Cammerino).

L’incontro è strutturato in due parti.

I parte – Attività di progetto

Agricoltura salina con Salicornia per Lesina e Varano – Anna Rita B. Cammerino (DAFNE, Agronomia)

La qualità nutrizionale delle Salicornie – Giulia Conversa (DAFNE, Orticoltura)

Caratteristiche chimico-fisiche e sensoriali dei prodotti a base di Salicornia – Rossella Caporizzi (DAFNE, Scienze e tecnologie alimentari)

Il gruppo Salicornia s.l. nel Gargano settentrionale: problematiche tassonomiche – Giuseppe Longo (DAFNE, Botanica)

Acquaponica Tilapia–Salicornia: un’esperienza in Brasile – Beatriz Castelar (RegenERA soc. coop.)

II parte – Dialoghi, moderati da Maurizio Prosperi (DAFNE, Economia agraria)

Intervengono: Antonio Trombetta (CNA Foggia) sulla De.Co. dei laghi del Gargano; i produttori Fratelli Vocale e Leo Coccia; il trasformatore Francesco Parente; Oasi Laguna del Re di Manfredonia; Davide Iannis, presidente dell’Ecomuseo Territori Genti e Memorie tra Carso e Isonzo.

L’obiettivo, spiegano i promotori, è “Creare connessioni laddove sembrerebbe compito assai arduo”: mettere attorno allo stesso tavolo chi coltiva nei terreni marginali salini, chi trasforma e chi porta il prodotto in tavola, per trasformare una intuizione accademica in una filiera solida, sostenibile e redditizia per il Gargano”.

L’evento è aperto a produttori, trasformatori, amministratori e cittadini interessati a un modello agroalimentare resiliente alla crisi climatica e alla scarsità d’acqua dolce.

Info progetto: annarita.cammerino@unifg.it

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