Roma celebra l’ingegno italiano: a Palazzo Valentini il premio alle eccellenze del made in Italy

Il made in Italy non è solo un’etichetta cucita su un abito o il nome di un prodotto d’esportazione; è un modo di stare al mondo, una miscela di creatività, rigore e umanità. Questo spirito è stato il protagonista assoluto a Palazzo Valentini, dove si è svolta la cerimonia di premiazione delle “Eccellenze del Made in Italy”.

Nella sede istituzionale della città metropolitana di Roma capitale, il prestigio delle istituzioni si è intrecciato con il calore delle storie personali, in un evento che ha saputo raccontare l’Italia migliore.
E’ statoun parterre tra istituzioni e cultura. L’iniziativa, nata in occasione della “Giornata nazionale del made in Italy”, è stata promossa dall’APAMRI (Associazione parlamentare di amicizia tra insigniti al merito della Repubblica Italiana). A dare peso e sostanza alla cerimonia, la presenza del prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e dei vertici civili e militari dello Stato.

Importante la partecipazione dell’UNICEF Italia, rappresentata dal presidente Nicola Graziano, a sottolineare come l’eccellenza italiana debba sempre camminare di pari passo con l’etica, la solidarietà e la tutela dei più fragili.
Il premio, fortemente voluto da Riccardo Di Matteo (presidente nazionale APAMRI) e condiviso con Michele Grillo (presidenza del consiglio dei ministri), ha celebrato figure che portano alto il nome dell’Italia nel mondo. Tra i premiati, volti noti come Claudia Gerini e Gabriella Carlucci, ambasciatrici della nostra cultura, ma anche esponenti del mondo scientifico, sportivo e del terzo settore.
Un riconoscimento di particolare rilievo è stato conferito al dottor Massimo Massa, pro rettore dell’”Accademia delle arti e delle scienze filosofiche di Bari”. Premiato proprio dal presidente dell’UNICEF, Massa è stato scelto per il suo costante impegno nel far dialogare il mondo accademico con le istituzioni e le diverse culture.

“Il Made in Italy non è soltanto un marchio, è la nostra storia fatta di identità, creatività e passione,” ha dichiarato un emozionato Massimo Massa durante la consegna. “È un patrimonio che si esprime nelle persone. Il mio impegno sarà quello di rendere questa eredità sempre più inclusiva e capace di ispirare i giovani”.

L’attività di Massimo Massa all’interno dell’accademia di Bari comprova perfettamente il valore di trasformare il sapere in uno strumento di cooperazione internazionale, rendendo l’identità italiana un ponte verso gli altri.
La serata di Palazzo Valentini non è stata, dunque, una semplice sfilata di onorificenze, ma un vero e proprio laboratorio di idee. Un momento per ricordare che la credibilità di un paese si costruisce sulla qualità delle relazioni e sulla capacità di tramandare competenze e valori alle nuove generazioni.

