Agroalimentare

Roma, al Senato convegno sull’olio dalla teoria scientifica alla pratica del gusto

“Olio evo, benefici salutistici e profili edonistici”, il convegno romano a Palazzo Giustiniani promosso dalla senatrice Naturale.

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ROMA – “L’olio evo – Benefici salutistici e profili edonistici” è il convegno, tenutosi martedì 13 gennaio a Roma presso il Senato della Repubblica (Sala Zuccari, Palazzo Giustiniani), per la valorizzazione dell’olio evo made in Italy, su iniziativa promossa dalla senatrice Gisella Naturale (M5S), presidente dell’intergruppo parlamentare che si occupa di sviluppo olivicolo.

Ampio e qualificato il parterre di relatori, moderati da Selena Vacca (responsabile Politiche agricole dell’Ufficio legislativo del Movimento 5 Stelle al Senato) e intervenuti dopo i saluti istituzionali della senatrice Naturale. “Il compito della politica in questo settore – ha detto Naturale – è quello di creare le condizioni affinché l’olio di alta qualità, principe della dieta mediterranea, e la sua intera filiera produttiva possano essere davvero valorizzati. In tal senso abbiamo prodotto un disegno di legge che raccoglie le istanze di tante associazioni di categoria, consorzi e cooperative di comparto per una filiera davvero di qualità, che possa tra l’altro disporre degli strumenti necessari per difendersi dalle importazioni sconsiderate che inficiano il prodotto evo made in Italy”.

Tra i relatori la professoressa Antonia Tamborrino (Dipartimento Disspa – Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”) che studia prototipi per macchine innovative per la produzione olearia di alta qualità. E che durante l’incontro ha raccontato le nuove sperimentazioni produttive idonee a ottenere un olio dalle eccellenti caratteristiche salutistiche e organolettiche. Dalla frangitura all’impianto di estrazione, passando per la separazione delle fasi e per il sistema campo-frantoio: tutte tappe della produzione di evo che la prof. Tamborrino ha definito “in continua evoluzione grazie all’introduzione di tecnologie e soluzioni digitali, come l’intelligenza artificiale, che permettono di affrontare le nuove sfide del comparto, necessarie in termini di qualità, quantità e sostenibilità della produzione dell’olio evo”.

E’ stata poi la volta di Domenico Praticò (ricercatore della Lewis Katz School of Medicine – Temple University of Philadelphia) che, in videocollegamento dagli Stati Uniti, ha illustrato gli studi medici internazionali che dimostrano la precisa correlazione tra un consumo equilibrato e quotidiano di olio extravergine d’oliva e i benefici sul cervello, specie in tema di prevenzione dell’alzheimer, miglioramento delle capacità mnemoniche e soppressione della neuro-infiammazione.

Antonio Bevilacqua e Milena Sinigallia (docenti del Dipartimento di Scienze agrarie, Alimenti, Risorse naturali e Ingegneria dell’Università degli Studi di Foggia) hanno poi raccontato degli effetti benefici dell’olio evo sul microbiota intestinale (fondamentale per la salute e il benessere umano) nonché il rapporto sussistente tra i polifenoli contenuti nell’olio extravergine d’oliva e la regolazione dell’intestino, con benefici, ad esempio, contro l’infiammazione intestinale e il gonfiore addominale, nonché a sostegno del microbiota stesso potenziandone la biodiversità, fondamentale per il suo corretto funzionamento.

La parte più prettamente edonistica dell’iniziativa è stata affidata, infine, a Domenicantonio Galatà (food e communication advisor, presidente Ainc); Igles Corelli (chef stellato); Alberto Lupini (direttore di Italia a Tavola).

Per passare, così, dalla teoria scientifica alla pratica del gusto: non soltanto con il racconto dei molteplici abbinamenti con cui l’olio evo può sposarsi a tavola; ma anche con la degustazione, a fine convegno, dei prodotti tipici della Capitanata, terra d’origine della senatrice Naturale e importante territorio di produzione olearia di qualità in una regione come la Puglia che continua a detenere il primato in Italia per produzione olivicola.

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