Roghi e fumi nelle campagne foggiane, chiesta audizione di Arpa Puglia in Commissione Ambiente
L'iniziativa della consigliera regionale Rosa Barone (M5S) per fare luce sulle segnalazioni serali e notturne di combustioni sospette e verificare l'adeguatezza della rete di monitoraggio della qualità dell'aria in Capitanata

Torna al centro del dibattito ambientale la questione dei roghi nelle periferie e nelle campagne di Foggia. Fumi densi e odori forti e persistenti, segnalati soprattutto nelle ore serali e notturne dai residenti, hanno spinto a chiedere un approfondimento istituzionale.
A presentare la richiesta di audizione dei vertici di Arpa Puglia in Commissione Ambiente del Consiglio regionale pugliese è stata la consigliera del Movimento 5 Stelle, Rosa Barone.
L’obiettivo dell’audizione è duplice: da un lato ottenere un quadro aggiornato e puntuale sullo stato della rete di monitoraggio della qualità dell’aria nell’intera provincia di Foggia, dall’altro chiarire quali procedure di controllo vengano attivate in presenza di incendi, roghi e combustioni illecite.
Tra i nodi da chiarire, il numero di centraline fisse effettivamente presenti e funzionanti sul territorio provinciale e, per quanto riguarda il capoluogo, se la stazione di rilevamento di via Rosati, presso il Dipartimento provinciale Arpa, sia oggi l’unico punto di monitoraggio attivo in città e se la sua collocazione sia sufficiente a garantire una copertura adeguata.
Altro punto centrale sarà l’analisi dei dati. Alla Agenzia regionale per la protezione ambientale saranno richiesti i report degli ultimi anni relativi ai principali inquinanti atmosferici – tra cui PM10, PM2.5, biossido di azoto e benzene – con evidenza di eventuali superamenti dei limiti di legge, picchi e anomalie, e la loro possibile correlazione con i fenomeni di combustione segnalati.
La richiesta comprende inoltre informazioni sugli interventi operativi: se in occasione di roghi e segnalazioni di cattivi odori siano stati disposti sopralluoghi, campionamenti straordinari e l’utilizzo di centraline mobili, con quali tempistiche e con quali esiti.
Infine, sarà oggetto di confronto il modello di coordinamento tra Arpa Puglia, Amministrazioni comunali, Asl, Vigili del Fuoco e Forze dell’Ordine, per verificare la tempestività delle procedure a tutela dell’ambiente e della salute pubblica e valutare la necessità di un potenziamento della rete di controllo nelle aree maggiormente interessate.

