
BARI – La Puglia accelera nella raccolta dei rifiuti elettronici, ma Foggia resta tra le realtà più in difficoltà. Nel 2025 la regione ha raccolto 19.405 tonnellate di Raee domestici, con una crescita del +7,2%, ben superiore alla media nazionale (+2,4%).
Un risultato positivo che però nasconde forti squilibri interni. Se il dato pro capite regionale sale a 4,99 kg per abitante, resta comunque lontano dall’obiettivo italiano di 6,22 kg. E il divario diventa ancora più evidente guardando alle singole province.
Foggia, infatti, si ferma a 3,27 kg per abitante, ben al di sotto della media regionale e distante anni luce dalle migliori performance. A trainare la classifica è Lecce con 7,75 kg/ab, seguita da Brindisi (6,43) e Bari (5,43). Ancora più indietro Taranto e la Bat.
Nel complesso regionale, la crescita è stata sostenuta soprattutto dai grandi elettrodomestici: lavatrici, forni e lavastoviglie (R2) registrano un +20,5%. Bene anche piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (+8,9%), mentre calano TV e monitor, ormai fuori dal ciclo di sostituzione di massa.
Il quadro che emerge è quello di una regione che migliora ma resta “a due velocità”. Da un lato territori capaci di superare la media nazionale, dall’altro aree – come la Capitanata – dove la raccolta dei rifiuti tecnologici fatica ancora a decollare, segno di una filiera del riciclo che necessita di maggiore diffusione e partecipazione.

