Ricerca e sicurezza alimentare, a Foggia una nuova sinergia tra Università e Istituto Zooprofilattico

FOGGIA – La convenzione tra Università di Foggia e Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Puglia e Basilicata avvia un progetto di ricerca sulla sicurezza microbiologica delle carni di cinghiale, con particolare attenzione alla gestione della peste suina africana.
Il deputato di Fratelli d’Italia Giandonato La Salandra definisce l’iniziativa «di straordinaria importanza» per il territorio, perché unisce ricerca scientifica, formazione e tutela della salute pubblica. La Salandra sottolinea inoltre il ruolo strategico dell’Istituto Zooprofilattico e ricorda il proprio impegno legislativo per il potenziamento degli organici degli Istituti Zooprofilattici, attraverso una deroga ai limiti assunzionali.
Secondo il parlamentare, il progetto si inserisce nelle politiche nazionali per il rafforzamento della biosicurezza e della sovranità alimentare, in un momento caratterizzato dalla crescita della popolazione dei cinghiali e dalla presenza di focolai di peste suina africana. «Continuerò a lavorare affinché la provincia di Foggia sia sempre più protagonista di questa visione di sviluppo e tutela della qualità», conclude La Salandra, evidenziando le ricadute attese per allevatori, filiera agroalimentare e salute dei cittadini.

