Allarme randagismo a Foggia: parlano i ragazzi della Trash Challenge

A Foggia il randagismo è una vera e propria emergenza

A cura di Foggiare
25 giugno 2019 11:38
Allarme randagismo a Foggia: parlano i ragazzi della Trash Challenge -
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Foggia - I ragazzi della “Trash Challenge Foggia” hanno denunciato l’allarmante situazione del randagismo nella nostra città. Queste le loro parole:

“Siamo
componenti della Trash Challenge Foggia, un gruppo di giovani e meno
giovani cittadini foggiani, che si impegna affinché nella propria città
si sviluppi e attecchisca una cultura ambientale capace di renderla più
accogliente, bella e pulita. Ma il nostro interesse non è relegato solo
all’aspetto ambientale: siamo fortemente interessati ai nostri amici a
quattro zampe (cani e gatti) e il che fa di noi degli attenti
animalisti.

Purtroppo, nella giornata di sabato, è scoppiato un
caso di vera emergenza, che ha evidenziato una delle disfunzioni
pressanti e di cui la nostra città ormai da tempo è vittima: il
randagismo. Un’associazione animalista chiamata “Guerrieri con la coda”
aveva in affidamento a nome del Comune 18 cani, molti cuccioli e
qualcuno in terapia (viste le problematiche che affliggevano gli
stessi). Per questi, se pur di interesse comunale, l’associazione non
percepiva il minimo contributo. Non riuscendo più a provvedere al
pagamento dell’affitto dei locali nei quali erano tenuti i cani, sabato
mattina i componenti dell’associazione si sono ritrovati con gli animali
per strada e per far fronte alla disperata situazione hanno occupato
una struttura comunale abbandonata.

Chiaramente non ne
condividiamo il gesto, ma pare che l’associazione si sia più volte
rivolta all’amministrazione comunale chiedendo aiuto, senza avere
risposte concrete: proprio per sbloccare tale situazione, è stata
attuata l’occupazione. Successivamente il tutto ha avuto risvolti
negativi poichè la città di Foggia ha un canile municipale che per
qualche anno è rimasto sotto sequestro giudiziario e oggi, seppur
dissequestrato, secondo una relazione dell’ASL, non risulta essere
norma, né in condizione di ricevere cani. Il Comune non è riuscito a
trovare altre situazioni, anche temporanee, di accoglienza per questi
animali, rinunciando anche a proposte progettuali o di miglioramento.

Seppur
esista questo forte impedimento, sembra che il Sindaco abbia firmato
un’ordinanza che vede forzatamente consegnati gli animali presso il
canile municipale. A tale azione del Sindaco, è susseguita
l’opposizione, una denuncia dal presidente dell’associazione che, per
impedire che i cani corressero il rischio di essere destinati in un
luogo non a norma, ha chiesto l’assegnazione dei 18 cani ai soci stessi
dell’associazione. Cosa avvenuta e che ha impedito il trasferimento dei
cani in canile, scongiurandone ulteriori rischi.

La cosa che ci
lascia perplessi è che la situazione di irregolarità della struttura è
cosa denunciata e nota da tempo, prova ne è il sequestro giudiziario.
Nonostante questo, negli ultimi anni, non sono state messe in atto
strategie ed azioni concrete per cominciare a combattere il fenomeno del
randagismo ed eventuali misure per poter dare ai nostri amici animali
una casa, seppur temporanea, che avesse i requisiti previsti dalla
legge.

Alla luce di questo evento, che rappresenta solo la punta di un’enorme iceberg che si cela agli occhi di molti, non possiamo che esternare tutta la nostra preoccupazione, soprattutto per quel che concerne le modalità attraverso le quali il problema viene affrontato. Vediamo
poche azioni atte ad affrontare realmente il problema randagismo, poche
azioni volte a tutelare la salute e la difesa dei nostri piccoli amici.

Proprio perché siamo convinti che sempre più passi e sempre più
azioni concrete debbano essere intraprese, anche con eventuali aiuti da
parte delle associazioni, mettiamo in evidenza l’esistenza di
finanziamenti nazionali e regionali che periodicamente vengono stanziati
per la risoluzione di questo problema e dei quali, il più delle volte,
l’amministrazione non se ne fa interesse. In questo periodo infatti, è
attiva una circolare del Ministero dell’Interno, che stanzia 1 milione
di euro (222.930 alla Puglia) con scadenza fissata per il 30 giugno, che
conferisce ai vari enti le risorse per intercettare situazioni di
illegalità e per scongiurare possibili rischi per gli animali.

Pertanto
invitiamo il Comune e gli uffici preposti ad attivarsi attuando, in
tempi rapidissimi, atti programmatici per addivenire a tali
finanziamenti. Se le procedure infine fossero state già attivate, come
ci auguriamo, esortiamo l’attuale amministrazione a renderne pubblici
l’iter programmatico e gli obiettivi che tale programmazione intende
raggiungere. Siamo certi che l’unione rappresenti la forza con la quale
può muoversi e realizzarsi una società civile, continueremo su quella
strada che ormai rappresenta il nostro percorso di vita e nella quale
realizziamo i nostri ideali.”

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