Allarme randagismo a Foggia: parlano i ragazzi della Trash Challenge

A Foggia il randagismo è una vera e propria emergenza

Foggia Reporter

Foggia – I ragazzi della “Trash Challenge Foggia” hanno denunciato l’allarmante situazione del randagismo nella nostra città. Queste le loro parole:

“Siamo componenti della Trash Challenge Foggia, un gruppo di giovani e meno giovani cittadini foggiani, che si impegna affinché nella propria città si sviluppi e attecchisca una cultura ambientale capace di renderla più accogliente, bella e pulita. Ma il nostro interesse non è relegato solo all’aspetto ambientale: siamo fortemente interessati ai nostri amici a quattro zampe (cani e gatti) e il che fa di noi degli attenti animalisti.

Purtroppo, nella giornata di sabato, è scoppiato un caso di vera emergenza, che ha evidenziato una delle disfunzioni pressanti e di cui la nostra città ormai da tempo è vittima: il randagismo. Un’associazione animalista chiamata “Guerrieri con la coda” aveva in affidamento a nome del Comune 18 cani, molti cuccioli e qualcuno in terapia (viste le problematiche che affliggevano gli stessi). Per questi, se pur di interesse comunale, l’associazione non percepiva il minimo contributo. Non riuscendo più a provvedere al pagamento dell’affitto dei locali nei quali erano tenuti i cani, sabato mattina i componenti dell’associazione si sono ritrovati con gli animali per strada e per far fronte alla disperata situazione hanno occupato una struttura comunale abbandonata.

Chiaramente non ne condividiamo il gesto, ma pare che l’associazione si sia più volte rivolta all’amministrazione comunale chiedendo aiuto, senza avere risposte concrete: proprio per sbloccare tale situazione, è stata attuata l’occupazione. Successivamente il tutto ha avuto risvolti negativi poichè la città di Foggia ha un canile municipale che per qualche anno è rimasto sotto sequestro giudiziario e oggi, seppur dissequestrato, secondo una relazione dell’ASL, non risulta essere norma, né in condizione di ricevere cani. Il Comune non è riuscito a trovare altre situazioni, anche temporanee, di accoglienza per questi animali, rinunciando anche a proposte progettuali o di miglioramento.

Seppur esista questo forte impedimento, sembra che il Sindaco abbia firmato un’ordinanza che vede forzatamente consegnati gli animali presso il canile municipale. A tale azione del Sindaco, è susseguita l’opposizione, una denuncia dal presidente dell’associazione che, per impedire che i cani corressero il rischio di essere destinati in un luogo non a norma, ha chiesto l’assegnazione dei 18 cani ai soci stessi dell’associazione. Cosa avvenuta e che ha impedito il trasferimento dei cani in canile, scongiurandone ulteriori rischi.

La cosa che ci lascia perplessi è che la situazione di irregolarità della struttura è cosa denunciata e nota da tempo, prova ne è il sequestro giudiziario. Nonostante questo, negli ultimi anni, non sono state messe in atto strategie ed azioni concrete per cominciare a combattere il fenomeno del randagismo ed eventuali misure per poter dare ai nostri amici animali una casa, seppur temporanea, che avesse i requisiti previsti dalla legge.

Alla luce di questo evento, che rappresenta solo la punta di un’enorme iceberg che si cela agli occhi di molti, non possiamo che esternare tutta la nostra preoccupazione, soprattutto per quel che concerne le modalità attraverso le quali il problema viene affrontato. Vediamo poche azioni atte ad affrontare realmente il problema randagismo, poche azioni volte a tutelare la salute e la difesa dei nostri piccoli amici.

Proprio perché siamo convinti che sempre più passi e sempre più azioni concrete debbano essere intraprese, anche con eventuali aiuti da parte delle associazioni, mettiamo in evidenza l’esistenza di finanziamenti nazionali e regionali che periodicamente vengono stanziati per la risoluzione di questo problema e dei quali, il più delle volte, l’amministrazione non se ne fa interesse. In questo periodo infatti, è attiva una circolare del Ministero dell’Interno, che stanzia 1 milione di euro (222.930 alla Puglia) con scadenza fissata per il 30 giugno, che conferisce ai vari enti le risorse per intercettare situazioni di illegalità e per scongiurare possibili rischi per gli animali.

Pertanto invitiamo il Comune e gli uffici preposti ad attivarsi attuando, in tempi rapidissimi, atti programmatici per addivenire a tali finanziamenti. Se le procedure infine fossero state già attivate, come ci auguriamo, esortiamo l’attuale amministrazione a renderne pubblici l’iter programmatico e gli obiettivi che tale programmazione intende raggiungere. Siamo certi che l’unione rappresenti la forza con la quale può muoversi e realizzarsi una società civile, continueremo su quella strada che ormai rappresenta il nostro percorso di vita e nella quale realizziamo i nostri ideali.”