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Quando una storia finisce non si torna indietro, si va oltre: Daniele Marasco presenta il suo “Manuale di sopravvivenza per cuori rotti”

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Chiunque abbia vissuto la fine di un amore lo sa: non è solo la relazione a spezzarsi, ma l’idea stessa che avevamo del nostro futuro. Ci si sveglia una mattina e ci si accorge che le fondamenta su cui avevamo costruito le nostre giornate non ci sono più. È proprio da questo senso di vertigine che prende vita “Manuale di sopravvivenza per cuori rotti. Come sopravvivere a una rottura senza perdere se stessi”, il nuovo libro di Daniele Marasco che verrà presentato giovedì 1° ottobre, alle ore 18:30, negli spazi della Biblioteca civica “Michele Lecce” di San Giovanni Rotondo.

Il punto di svolta nella narrazione è un’esperienza comune a molti, racchiusa in quattro parole capaci di far crollare tutto: «Non sono più felice». È la frase con cui Alberto lascia Cecilia, la protagonista del romanzo. Da quel momento, per lei, comincia una traversata nel deserto fatta di giorni grigi, ma anche di affetti ritrovati, lavoro, amicizie e incontri inaspettati. Per non affondare, Cecilia inizia a scrivere. Quello che nasce come un intimo diario di bordo contro il dolore si trasforma, pagina dopo pagina, in una vera e propria mappa per orientarsi nel caos emotivo della separazione.

Marasco sceglie di raccontare la solitudine e la fragilità in maniera ironica, ma mai superficiale. Il messaggio chiave che attraversa il libro è rassicurante e quanto mai attuale: guarire dal dolore di un addio non significa fare finta che nulla sia successo o sforzarsi di tornare le persone di un tempo, ma imparare ad amarsi per quello che si è diventati proprio attraverso quella ferita.

L’incontro di giovedì non sarà una semplice presentazione editoriale, ma un momento di confronto aperto su come gestiamo i lutti affettivi e su come sia possibile ricostruire un proprio equilibrio.

A guidare il pubblico nel dialogo saranno la giornalista Mattea Dragano, che introdurrà e modererà la serata, insieme agli interventi di Giuliana Placentino, psicologa psicoterapeuta — fondamentale per esplorare le dinamiche emotive legate al distacco —, e del giornalista Gennaro Tedesco, affiancati naturalmente dall’autore.

L’ingresso è libero e aperto a chiunque abbia voglia di ascoltare una storia che parla di sofferenza, sì, ma soprattutto della straordinaria capacità che abbiamo di rinascere.

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