Quando torna l’ora solare: la data in cui spostare le lancette un’ora indietro
Le giornate saranno si accorciano, ma avremo un’ora di luce in più al mattino

Ogni anno torna ciclicamente la questione dell’ora solare, se cioè abolirla o meno a livello europeo. Dal punto di vista economico l’ora legale provoca indubbiamente un maggiore vantaggio, in quanto permette di risparmiare sui consumi di elettricità.
Il cambio dell’ora, che da noi ormai rappresenta una tradizione che si rinnova annualmente, è praticato in Nord America, in Egitto, in Nuova Zelanda e nei paesi europei, ovvero ne è interessato solo il 25% della popolazione mondiale.
Nel nostro Paese il cambio tra ora solare e legale è avvenuto per la prima volta nel lontano 1916. La prima viene adottata nei mesi invernali, a cominciare dal mese di Ottobre, prosegue per circa 5 mesi, prima di dare spazio all’ora legale, che subentrerà a Marzo, in concomitanza con l’arrivo della stagione primaverile.
C’è una data precisa in cui avverrà il passaggio dall’ora legale a quella solare: le ore 3.00 del mattino di domenica 26 Ottobre.
Le lancette dell’orologio dovranno essere spostate indietro di un’ora: si potrà guadagnare così più luce durante il mattino, mentre in generale la luce solare diminuirà.
Al cambio dell’ora sono associati disturbi e problemi di salute in alcuni soggetti, che hanno riscontrato simili agli effetti del jet-lag. Per questo la comunità scientifica si interroga sulla possibilità di eliminare del tutto l’ora solare, lasciando attiva sempre quella legale.
Si sta discutendo infatti circa l’introduzione di un sistema in cui l’ora legale diventi un orario standard per tutti i Paesi del mondo.

