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La Puglia esulta, 50 tonnellate di DPI dalla Cina: è solo il primo di tre carichi

Puglia Un importantissimo carico di DPI è arrivato ieri pomeriggio in Puglia, una grande conquista per gli ospedali della nostra regione.

Ieri sulla pista dell’aeroporto “Karol Wojtyla” di Bari il primo di tre aerei provenienti dalla Cina con a bordo quasi 50 tonnellate di DPI e attrezzature acquistate dalla Regione Puglia per fronteggiare l’emergenza Coronavirus.

La Regione Puglia ha acquistato questa fornitura grazie alle relazioni di amicizia con il Governatore della Provincia del Guangdong Ma Xingrui.

Ad attendere il volo, operato da Ethiopian, questo pomeriggio c’erano a bordo pista il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, il Prefetto di Bari Antonella Bellomo, il direttore del Dipartimento Politiche per la Salute Vito Montanaro, il dirigente della sezione Protezione civile regionale Mario Lerario.

E ancora Elio Sannicandro della Unità di crisi Regione Puglia, Danny Sivo coordinatore Sirgisl, il vicepresidente di Aeroporto di Puglia Antonio Vasile e il direttore generale Marco Catamerò, con i componenti dell’unità di supporto alla crisi Felice Spaccavento e Serena Savoia.

“Aeroporti di Puglia – ha commentato il dg Catamerò – è scesa in campo per dare tutto il supporto, con gli operatori che si occupano di gestire il carico, coadiuvati dagli operatori doganali.

In questa operazione sono impegnate più di 15 persone tra operatori per lo scarico e dipendenti a terra. L’Aeroporto di Bari accoglie giornalmente qui diversi aeromobili della Protezione Civile, dell’Esercito e dell’Aeronautica”.

Ha sottolineato l’importanza del lavoro di squadra il responsabile della Protezione Civile pugliese Lerario: “L’evento di oggi è importantissimo perché ha richiesto uno sforzo collaborativo sia da parte della struttura regionale di protezione civile sia da parte di quella sanitaria.

La fornitura di oggi è ci consente di operare in sicurezza. Quello che vediamo oggi è il frutto di un lavoro silenzioso, che ha richiesto diverse settimane. È il frutto della cooperazione, anche con gli organi diplomatici, con il governo del Guangdong, le Prefetture”.

“L’operazione che inizia oggi, questo è solo il primo di tre carichi, consentirà all’intero sistema sanitario regionale – ha detto Montanaro – di vivere giorni più tranquilli, sotto l’aspetto della dotazione di Dpi da affidare al gruppo di lavoro che, a sua volta, dovrà distribuire secondo le necessità agli ospedali tutto quello che è arrivato.

Il nostro auspicio è che questo materiale possa essere sufficiente per un paio di mesi e forse anche più. È un auspicio, perché il rischio che l’epidemia si diffonda è sempre alto.

La nostra guardia deve essere sempre alta per evitare la diffusione del contagio anche con azioni inconsapevoli. La rete ospedaliera ci ha consentito di pensare a tutti coloro che in prima battuta hanno contratto il virus e hanno avuto bisogno di essere curati in ospedale, in via emergenziale.

Oggi che la curva è orientata sulle 100 unità giornaliere, possiamo dedicare la nostra attenzione al territorio: a quel pezzo di sistema che dovrà accogliere tutti coloro che sono rimasti contagiati e accompagnarli lungo il percorso di cura, monitorandoli dal punto di vista statistico ed epidemiologico, ma soprattutto quel pezzo di sistema che ci aiuterà a mettere sotto osservazione chi non ha contratto il virus o lo ha contratto inconsapevolmente.

Il gruppo che abbiamo costituito, sin dal primo momento in cui abbiamo sospettato che potessero esserci rischi, ha dato i suoi frutti.

Il nostro presidente ha creduto da subito all’attivazione di canali alternativi a quelli della Protezione Civile. Questo ci ha insegnato che prefigurare scenari futuri è la strategia migliore”.

Il prefetto di Bari ha espresso fiducia e solidarietà: “Fin dal primo momento – ha detto Antonella Bellomo – sono state utilizzate tutte le risorse, comprese le pattuglie dei militari di ‘Strade sicure’, per attivare controlli diffusi su tutto il territorio.

I dati che vanno migliorando sono il frutto del rispetto delle regole. I controlli continueranno, ma è importante che i cittadini comprendano quanto sia fondamentale il loro comportamento.

La Pasqua, che è un momento di festa, non deve essere occasione per abbassare la guardia e violare le disposizioni che ci sono state date. È un obiettivo che deve essere condiviso da tutti i cittadini.

L’operazione di oggi ci dà un senso di fiducia in ciò che è stato realizzato grazie alla sinergia tra le istituzioni e ci dà un senso di speranza verso il futuro.

Esprimo tutta la nostra solidarietà e vicinanza a chi sta curando i malati, mettendo a rischio la propria vita”.

Anche Elio Sannicandro ha posto l’accento sulla complessità dell’operazione legata alla grande richiesta di questi materiali sul mercato internazionale: “È stato molto complicato arrivare al risultato di oggi, perché tutto il mondo sta cercando di acquistare questo materiale che sarà fondamentale per aiutare i nostri ospedali e i nostri operatori sanitari.

Oltre alle operazioni messe in campo per l’arrivo di questo volo, è stato organizzato anche un lavoro di verifica delle merci arrivate e sarà avviato un lavoro di distribuzione del materiale, nella maniera più equa possibile e per soddisfare tutte le richieste.

Grazie a questa operazione, possiamo assicurare il materiale DPI e provvedere ai bisogni più immediati. Continueremo comunque ad organizzarci e a programmare futuri acquisti”.

“Nella Giornata Mondiale della Sanità – ha commentato Vasile – accogliere un aereo intitolato a Mandela è un grande segnale di speranza. Accogliere questo volo e altri che verranno è il contribuito della nostra azienda al sistema sanitario pugliese, è un abbraccio fondamentale alla Puglia, alla presidenza, alla task force e a tutto il sistema che è al lavoro.

Il futuro è oggi. Anche grazie a queste operazioni umanitarie, stiamo scoprendo una nuova vocazione di Aeroporti di Puglia”.

“Oggi è una giornata di svolta, perché nell’aereo arrivato dalla Cina – ha concluso il dott. Sivo – c’è tutto ciò che serve per far funzionare un ospedale. Infatti, nessun operatore sanitario può lavorare senza dispositivi di protezione individuale.

Finalmente, con questa grande operazione, riusciremo a dotare tutto il nostro personale di ciò di cui ha bisogno per tutelare la salute e far funzionare il sistema sanitario”.

Redazione

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