Protesta agricoltori e autotrasportatori: Naturale (M5S) incalza il Governo con un’interrogazione parlamentare
Tra le richieste contenute nel documento di sindacato ispettivo a prima firma della senatrice pentastellata: “Approvare misure straordinarie di sostegno al comparto olivicolo; intervenire sul costo del carburante riattivando il meccanismo delle accise mobili; convocare urgentemente un tavolo con le organizzazioni agricole, i frantoiani, i rappresentanti dell'autotrasporto e le Regioni”

ROMA – Con un’interrogazione parlamentare presentata nelle scorse ore la senatrice del Movimento 5 Stelle, Gisella Naturale, continua a incalzare il Governo rispetto alla drammatica congiuntura che sta attanagliando fino allo stremo agricoltori e autotrasportatori italiani, protagonisti di una protesta sempre più massiccia che si allarga di ora in ora nel Mezzogiorno e in altre aree del Paese.
“Come promesso – dichiara la senatrice pentastellata – ho depositato in Senato un’interrogazione al Governo chiedendo innanzitutto quali iniziative urgenti intenda assumere per fronteggiare la crisi del comparto olivicolo-oleario, in particolare se intenda riconoscere con urgenza lo stato di crisi nonché approvare misure straordinarie di sostegno alla liquidità delle imprese e ai lavoratori; e se intenda intervenire sul costo dei carburanti, anche mediante la riattivazione del meccanismo delle accise mobili tramite urgente pubblicazione del decreto attuativo e il rafforzamento delle agevolazioni per agricoltura e autotrasporto, garantendo altresì la continuità degli approvvigionamenti nei territori interessati”.
Più nel dettaglio, l’interrogazione parlamentare a prima firma di Naturale chiede al Governo di riferire “se e quali iniziative intenda promuovere, in sede nazionale ed europea, per contrastare la caduta dei prezzi all’origine dell’olio di oliva, sollecitando la Commissione europea a valutare l’attivazione dell’aiuto all’ammasso privato ai sensi degli articoli 17 e 18 del regolamento Ue n. 1308/2013 e, ricorrendone i presupposti, di ulteriori misure ai sensi dell’articolo 219 del medesimo regolamento, nonché per assicurare adeguati strumenti finanziari ai frantoi; se, inoltre, il Governo intenda rafforzare i controlli antifrode sull’origine dell’olio d’oliva e sulle importazioni da Paesi terzi, valutando nelle sedi competenti le misure di tutela consentite dalla normativa europea, nonché definire tempi e modalità per rendere operativo il Dao (Documento di accompagnamento elettronico olivicolo), in raccordo con la filiera”.
In conclusione, la senatrice Naturale chiede, di più, all’esecutivo di Governo se intenda “convocare con urgenza un tavolo con le organizzazioni agricole, i frantoiani, i rappresentanti dell’autotrasporto e le Regioni per coordinare gli interventi e verificare gli effetti delle misure adottate”.

