Cronaca

Processo alla mafia foggiana, 25 persone condannate. Emiliano: “Foggia combatte e non si arrende”

Il gup del Tribunale di Bari Giovanni Anglana – nell’aula bunker di Bitonto – ha condannato a pene fino ai 18 anni di reclusione 25 presunti affiliati alla mafia foggiana.

Gli imputati sono stati condannati a risarcire le parti civili: un imprenditore vittima di estorsioni, finito sotto scorta dopo aver denunciato i suoi estorsori, la Regione Puglia, il Comune di Foggia, Confindustria Puglia, Confindustria Foggia, Fondazione Antiracket Puglia e l’associazione ‘Panunzio’ di Foggia.

Uno dei due rami del processo alla mafia foggiana, quello nelle forme del rito abbreviato, si è concluso oggi con la condanna degli imputati che dovranno anche risarcire la Regione Puglia costituita parte civile per essere vicina e solidale nei confronti di tutta la comunità foggiana. È stata infatti accolta la tesi della Regione secondo cui la condotta estorsiva ha danneggiato l’intera comunità territoriale.

“Foggia combatte e non si arrende, la comunità foggiana è oggi rappresentativa di tutta la Puglia che non cederà mai alla mafia, alla sopraffazione, alla violenza, alla illegalità.

La Regione Puglia è al fianco dei cittadini, dei Magistrati, delle Forze Dell’ordine della provincia di Foggia senza se e senza ma. Oggi ogni pugliese si sente foggiano in questo giorno della Giustizia e non della vendetta” sono le parole del presidente Michele Emiliano.

Redazione

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