Cronaca

Processo Araneo, chiesti 18 anni per Gianfranco Bruno

In corso di svolgimento il processo a carico di 19 imputati per reati legati agli stupefacenti

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Il pubblico ministero della Dda ha chiesto 18 condanne e un’asoluzione al termine del processo «Araneo» a carico di diciannove imputati  accusati a vario titolo di oltre settanta capi d’imputazione per fatti accaduti nella seconda metà del 2021: traffico di cocaina, hashish e marijuana aggravato dalla mafiosità ; 66 imputazioni di spaccio; 3 di detenzione illegale e/o ricettazione di munizioni. L’imputato “eccellente” di questo processo è Gianfranco Bruno, per il quale il PM ha chiesto la pena più alta, 18 anni. L’uomo è già recluso, e sconta una pena di 14 anni e 8 mesi perché condannato in via definitiva quale mandante di tre tentativi di omicidio del gennaio 2019 quando ordinò la morte di tre foggiani per vendicare l’omicidio del cognato Rodolfo Bruno, presunto cassiere del clan Moretti, assassinato in un agguato mafioso. Il processo proseguirà con le arringhe difensive lunedì prossimo, 12 luglio, e il. 13 settembre. Subito dopo sentenza.

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