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Presentato a “Fa’ la cosa giusta!” il report sui cammini pugliesi

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Non solo mare e spiagge affollate. La Puglia che piace, che cresce e che si racconta alla fiera “Fa’ la cosa giusta!” di Milano è una Puglia lenta, fatta di scarponi, zaini in spalla e sentieri che attraversano borghi millenari.

All’interno della cornice dedicata al consumo critico e agli stili di vita sostenibili, la Regione Puglia — insieme a Pugliapromozione AReT e a una delegazione di 15 espositori tra tour operator, guide e gestori di ostelli — ha tracciato il bilancio di un settore che sta letteralmente cambiando la geografia del turismo locale.

Durante la conferenza “Cammini di Puglia: i numeri del 2025 e le sfide del 2026”, è stato presentato il report ufficiale che conferma un trend in netta ascesa. Sebbene i dati statistici siano incoraggianti, il messaggio lanciato da Graziamaria Starace via social è chiaro:

“I numeri ci dicono che la direzione è giusta. Ma i numeri da soli non bastano: quello che li tiene insieme è l’elemento umano”.

Dalla Via Francigena al Cammino Materano, passando per i sentieri che collegano l’Adriatico allo Ionio, la rete dei cammini pugliesi sta intercettando una domanda culturale profonda. Tra i dati più interessanti emerge una presenza crescente di donne tra i viandanti e un desiderio sempre più marcato di autenticità.

L’obiettivo strategico, già sottolineato dal Presidente Antonio Decaro, è duplice: Contrastare l’overtourism andando adecongestionare le zone costiere più sotto pressione; valorizzare le aree interne al fine diportare ricchezza e visibilità a quei borghi e territori (spesso nel cuore della Daunia e dell’entroterra) che custodiscono il patrimonio più genuino della regione.

La sfida per il prossimo anno è consolidare questa “geografia del viaggio consapevole”. Non si tratta solo di marketing, ma di una responsabilità civile: costruire un modello economico che lasci valore alle comunità locali senza stravolgerle.

Dal Gargano al Salento, la Puglia dimostra di essere pronta a camminare veloce verso un futuro più lento.

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