
FOGGIA – Le piogge degli ultimi giorni portano segnali incoraggianti per la Capitanata sul fronte della disponibilità idrica. I dati aggiornati al 31 marzo 2026 mostrano un netto incremento delle riserve negli invasi principali rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Il dato più significativo riguarda l’invaso di Occhito, che passa da circa 64 milioni di metri cubi nel 2025 a oltre 107 milioni di metri cubi nel 2026, segnando un aumento di oltre 40 milioni. Un balzo importante per uno dei principali bacini a servizio del territorio.
In crescita anche la diga di Marana Capacciotti, che raggiunge 32 milioni di metri cubi, contro i circa 21,7 milioni dello scorso anno. Un incremento consistente che conferma l’effetto positivo delle precipitazioni.
Ancora più marcato l’aumento per l’invaso di Capaccio sul Celone, che passa da appena 1,4 milioni di metri cubi nel 2025 a quasi 6,9 milioni nel 2026, moltiplicando di fatto le riserve disponibili.
Numeri che evidenziano un miglioramento generale della situazione idrica dopo mesi difficili, offrendo una boccata d’ossigeno soprattutto per l’agricoltura. Tuttavia, resta alta l’attenzione: la gestione delle risorse e la continuità delle precipitazioni saranno determinanti per consolidare questo recupero nei prossimi mesi.

