
Una vasta piantagione di cannabis, nascosta tra la fitta vegetazione lungo l’argine naturale del fiume Fortore, nel foggiano è stata scoperta e sequestrata dai finanzieri. L’area, situata al confine tra i comuni di Lesina e Serracapriola, si estendeva per circa 400 metri quadrati ed era stata organizzata in modo da risultare difficilmente individuabile dall’esterno. L’operazione è stata condotta nell’ambito delle attività di controllo economico del territorio e di contrasto al traffico di sostanze stupefacenti. A intervenire sono stati i militari della Compagnia della Guardia di Finanza di San Severo, che hanno rinvenuto complessivamente 1.036 piante di cannabis, per un peso totale di circa 330 chilogrammi. La coltivazione era strutturata in filari regolari e dotata di un vero e proprio sistema di irrigazione. Una pompa aspirante, immersa direttamente nelle acque del Fortore, alimentava le piante attraverso un impianto predisposto per garantire continuità alla produzione. Un elemento che, secondo quanto emerso, confermerebbe il carattere stabile e organizzato dell’attività. Nel dettaglio, i finanzieri hanno sequestrato 556 piante di Cannabis sativa, con un’altezza media di circa due metri, e 480 piante di Cannabis indica, alte mediamente 60 centimetri e già caratterizzate da infiorescenze particolarmente sviluppate, tanto da risultare ormai prossime alla raccolta. All’interno dell’area sono stati trovati e sequestrati anche attrezzi agricoli e strumentazione tecnica utilizzati per la gestione della piantagione. Le successive analisi sui campioni prelevati hanno confermato la presenza di tetraidrocannabinolo, il THC, principio attivo della cannabis. Secondo le stime della Guardia di Finanza, se immesso sul mercato illecito il quantitativo sequestrato avrebbe potuto generare un giro d’affari superiore ai 3 milioni di euro.


