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Parco Città, FdI Foggia: «Nuovi elementi, serve chiarezza sulla concessione dell’immobile»

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FOGGIA – Fratelli d’Italia Foggia torna sulla concessione dell’immobile comunale Parco Città, contestando alcuni aspetti della procedura che, secondo il partito, solleverebbero dubbi sulla trasparenza e sulla correttezza amministrativa.

Tra gli elementi evidenziati c’è la posizione dell’ETS L’Aquilone, componente dell’ATS risultata aggiudicataria. FdI richiama la nomina della nuova presidente, avvenuta il 22 giugno 2026, appena due giorni prima della pubblicazione del bando, e il rendiconto 2025 sottoscritto da una persona indicata come parente dell’assessora alla Cultura, circostanza che, secondo il partito, riproporrebbe il tema di un possibile conflitto d’interessi.

Nel mirino anche i criteri di valutazione: 15 dei 100 punti complessivi sarebbero stati assegnati a discrezione della commissione senza, sostiene FdI, parametri o indicatori sufficientemente dettagliati nel bando.

Il partito solleva inoltre dubbi sul possesso dei requisiti previsti dall’avviso pubblico, con particolare riferimento agli obblighi fiscali e contributivi richiamati dal decreto legislativo 36/2023. Secondo FdI, non risulterebbe l’estinzione di un debito TARI dell’associazione né un impegno vincolante alla rateizzazione.

Alla luce di queste circostanze, Fratelli d’Italia chiede la revoca in autotutela della determina di aggiudicazione e sollecita verifiche da parte dell’amministrazione comunale per garantire trasparenza, legalità e parità di trattamento nella procedura.

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