Palazzo Trifiletti nel degrado, Cataneo: «Oltre due anni di ritardo. Il Comune interviene solo ora»

FOGGIA – «A distanza di oltre trenta mesi da quando la questione fu sollevata in sede istituzionale, Palazzo Trifiletti continua a versare in condizioni di abbandono, degrado e potenziale rischio per la sicurezza e l’igiene pubblica». È quanto denuncia il consigliere comunale Pasquale Cataneo, tornando sulla vicenda dello storico edificio e dell’adiacente ex Cinema Garibaldi.
Cataneo ricorda che il 9 febbraio 2024 la Commissione consiliare Ambiente e Territorio aveva svolto un’audizione sulla base delle segnalazioni ricevute da Andrea Cardinale. In quella sede furono evidenziate le condizioni dell’immobile, caratterizzato anche dal tetto sfondato, e la necessità di una ricognizione da parte degli uffici comunali.
«Già allora – sostiene Cataneo – avevamo evidenziato come i profili di sicurezza e di tutela dell’igiene pubblica imponessero al Comune di verificare immediatamente lo stato dell’immobile, le eventuali diffide già notificate ai proprietari e, in caso di ulteriore inerzia, l’attivazione dei poteri contingibili e urgenti previsti dal TUEL».
La Commissione formalizzò quindi, il 27 e 28 febbraio 2024, una richiesta di informazioni e atti indirizzata al Gabinetto della sindaca, agli assessori competenti e all’Avvocatura civica.
Secondo il consigliere, però, «per oltre due anni si è preferito prendere tempo», senza dare seguito tempestivamente alle sollecitazioni. Oggi, osserva Cataneo, gli stessi indirizzi indicati nel 2024 sarebbero stati nuovamente presi in considerazione dall’Amministrazione.
«Non si può che esprimere soddisfazione nel vedere finalmente recepite le preoccupazioni espresse allora – afferma – ma resta il rammarico per il tempo prezioso ingiustificatamente perduto».
Per Cataneo, la vicenda pone anche una questione più generale sull’azione amministrativa: «Quando si parla di pubblica incolumità, igiene urbana e salvaguardia del patrimonio storico, la tempestività non è una variabile opzionale, ma un dovere istituzionale».
Il consigliere conclude criticando l’operato della Giunta Episcopo e sostenendo che la vicenda di Palazzo Trifiletti rappresenti «l’ennesima dimostrazione della distanza tra Consiglio comunale e Giunta».

