Cronaca

Cerignola, notte di violenza in via Candela: sassi e ruota d’auto contro la tendopoli dei braccianti

Circa 200 stagionali accampati in periferia, un ferito dopo il lancio di bottiglie dalla strada. Il 16 settembre il sopralluogo del Commissario di Governo Macioce: ok al finanziamento del progetto del Comune per superare l'insediamento

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Sassi, bottiglie di vetro e persino la ruota di un’automobile lanciate contro tende e baracche. È l’ennesima notte di paura nella tendopoli di via Candela, alla periferia di Cerignola, dove in queste settimane vivono circa 200 lavoratori stagionali.

L’attacco è avvenuto nelle scorse ore, dalla strada verso l’insediamento. A raccontarlo è uno dei braccianti, di origine nordafricana, ai microfoni di Telenorba: «Ci lanciano addosso bottiglie, anche la ruota di un’auto. Lo fanno di notte, mentre dormiamo. Abbiamo paura. Veniamo per lavorare, non per litigare». Un migrante è rimasto ferito. 

L’insediamento di via Candela si ripete ogni anno subito dopo Ferragosto, con l’arrivo dei lavoratori impegnati nella raccolta dell’uva. Vivono in tende, cartoni e ripari di fortuna, in condizioni definite dalla Caritas diocesana come disperate, senza acqua corrente e senza energia elettrica. Una situazione di grave precarietà che da almeno tre anni si ripresenta in coincidenza con la stagione vendemmiale, tra rifiuti, roghi notturni e degrado. 

A garantire un presidio è la Caritas di Cerignola-Ascoli Satriano, con la mensa della Casa della Carità sul Piano delle Fosse, dove i braccianti trovano pasti e servizi igienici, sostenuta dal lavoro dei volontari.

Sul fronte istituzionale, nella giornata di mercoledì 16 settembre si è tenuta in Prefettura a Foggia una riunione sul superamento degli insediamenti informali. Al termine, il Commissario straordinario del Governo Giovanni Maria Macioce ha effettuato un sopralluogo a Cerignola proprio in via Candela, dove alloggiano i circa 200 stagionali, in prevalenza nordafricani. 

Secondo quanto comunicato dal Comune, la struttura commissariale ha ritenuto meritevole il progetto presentato dall’Amministrazione per il superamento della tendopoli e ha assicurato la disponibilità a finanziarlo interamente. Una linea rivendicata dal sindaco Francesco Bonito, che ha ricordato come Cerignola sia tra le poche amministrazioni a non aver rinunciato ai fondi PNRR dedicati a questo tipo di interventi.

Il coordinamento operativo per le fasi successive – identificazione dei lavoratori, ripristino dei luoghi e misure di sicurezza e accoglienza – spetta ora alla Prefettura d’intesa con Comune, Forze dell’Ordine e ASL. 

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