Cultura e territorio

Orsara rivive il fascino della tradizione dei Fucacoste: un ritorno alle origini per la festa paesana

Orsara di Puglia – Ogni anno il 1 novembre è un giorno molto speciale in provincia di Foggia e più precisamente nel piccolo centro di Orsara, un paese che dimostra tutta la sua pià genuina ospitalità per far vivere la magia dei Fucacoste e cocce priatorje ai tanti turisti che con gioia condividevano una giornata di eventi e momenti unici.

Questa festa dal nome così particolare significa letteralmente ‘falò e teste del Purgatorio’: i primi illuminano il paese, le seconde lo decorano con centinaia di zucche intagliate in modo da raffigurare sembianze umane e accogliere al loro interno dei lumini. Guai a chiamarlo Halloween. I Fucacoste sono una ricorrenza che si allontana di gran lunga dalla nota festa paurosa di Halloween, sono un momento di grande condivisione e soprattutto di ricordo dedicato a chi non c’è più.

Quest’anno, il paese di Orsara, ha vissuto un vero e proprio ritorno alle origini. “Faremo ugualmente vivere la tradizione, soprattutto attraverso delle iniziative con prenotazione obbligatoria e numero limitato di partecipanti, nelle giornate di sabato 30 e domenica 31 ottobre, ma il 1° novembre e anche nei giorni precedenti, i protocolli anti-covid ci vietano, purtroppo, di organizzare stand enogastronomici, spettacoli itineranti e ogni altra iniziativa che creerebbe assembramenti non controllabili e non gestibili in alcun modo”. Questa era stata la comunicazione del sindaco Tommaso Lecce rispettata in piena regola nei giorni precedenti.

Gli orsaresi hanno realizzato i falò e hanno addobbato case e strade con le zucche antropomorfe come da tradizione per la giornata dei Fucacoste e cocce prijatorie, una giornata dal forte valore simbolico. Pochi i visitatori che hanno raggiunto Orsara, il Comune ha monitorato gli accessi al paese da parte di auto, moto e veicoli provenienti da altri comuni così da evitare possibili assembramenti.

“Abbiamo vissuto la festa come sempre nella sua interezza. Negli ultimi 20 anni la festa dei Fucacoste ha sicuramente visto una sorta di commercializzazione mentre quest’anno, per via delle restrizioni delle misure anti-Covid, si è riuscita a tramandare in modo più genuino l’essenza vera della festa – ci dice il Antonio Rinaldi, Presidente della Banda di Orsara (associazione musicale Santa Cecilia) e tesoriere di Orsara Soccorso OdV, parlando della festa che ieri ha animato le stradine del borgo della provincia di Foggia -.

La festa del 1 novembre è una ricorrenza molto semplice ma carica di significati, quest’anno sicuramente è stata vissuta in modo meno scenografico ma è ovvio che con la presenza dei turisti tra musica, fuochi e tante persone ci si ritrova a incontrarsi solo per fare festa e non per avere un momento particolare.

Ieri in piccoli gruppetti di amici e famigliari, invece, siamo riusciti ad apprezzare pienamente un momento unico intorno al falò. I bambini che partecipavano attivamente con la cottura di carne e castagne, che ascoltavano le storie raccontate dai genitori e dai nonni.

La festa è tornata ad essere tipicamente paesana, questo non vuol dire che ci sia un astio nei confronti del turista, anzi, ma che evidentemente anche noi orsaresi aveva bisogno di un momento magico da vivere in modo più intimo rispetto agli anni precedenti”.

Gli orsaresi hanno rivissuto l’essenza paesana della loro tradizionale festa tra dolci, carne, falò e tante storie. Un momento unico denso di significato che ha restituito alla ricorrenza del 1 novembre orsarese quella magia che, forse, un po’ aveva perso negli ultimi anni.

Annarita Correra

Mi chiamo Annarita Correra, ho 28 anni, sono una giornalista pubblicista, una copywriter, content creator e cantastorie. Credo che la bellezza salverà il mondo e per questo la cerco e la inseguo nella mia terra, la più bella del mondo. L’amore per la letteratura mi ha portato a conseguire la laurea triennale in Lettere Moderne e quella magistrale in Filologia Moderna. Ho collaborato con riviste online culturali, raccontando con interviste e reportage le bellezze pugliesi. La mia avventura con Foggia Reporter é iniziata cinque anni fa. Da due anni curo la linea editoriale del giornale, cercando di raccontare la città e la sua provincia in modo inedito, dando voce e spazio alla cultura e alle nostre radici. Scrivo e creo contenuti digitali, gestisco la pagina Instagram del giornale raccogliendo e raccontando le immagini più belle delle nostra terra.
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