Comuni di Capitanata

Orsara si organizza per i Fucacoste: decalogo di informazioni per i visitatori

La grande ricorrenza del 1° novembre, quest’anno, arriva di domenica. Tutti i consigli per partecipare

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ORSARA DI PUGLIA (Fg) – Manca meno di un mese al 1° novembre di Orsara, giorno della ricorrenza dei “Fucacoste e cocce priatorje” (Falò e teste del Purgatorio). Quest’anno, la giornata dei fuochi e delle zucche antropomorfe cade di domenica e, come sempre, arriveranno in migliaia per partecipare a uno degli eventi più antichi e suggestivi della Puglia.

Per aiutare i visitatori e gestire al meglio il grande afflusso previsto, il Comune di Orsara ha pubblicato un decalogo di consigli, informazioni e contatti utili.

IN PAESE ENTRO LE ORE 19. Per motivi di sicurezza, le auto potranno accedere in paese entro e non oltre le ore 19, dopodiché l’ingresso sarà permesso solo ai residenti. Pullman e camper, invece, sono attesi entro le ore 16 e dovranno prenotare il proprio parcheggio riservato entro il 28 ottobre contattando via email l’indirizzo protocollo@comune.orsaradipuglia.fg.it. Anche per chi accompagnerà persone con disabilità è preferibile l’arrivo entro le ore 16 ed è consigliabile prenotare inviando la propria comunicazione alla email protocollo@comune.orsaradipuglia.fg.it.

ACCOGLIENZA. Per chi vuole pernottare in paese e per quanti vogliano prenotare presso ristoranti e locali, sono disponibili le informazioni e i contatti elencati sul sito ufficiale https://www.visitorsaradipuglia.it/servizi-al-turista/. In alternativa, i paesi più vicini a Orsara in cui è possibile trovare b&b in cui pernottare sono Troia, Bovino, Panni, Castelluccio dei Sauri (https://www.visitmontidauni.it/it/c/n/n/n/0). Per ulteriori informazioni, nei giorni lavorativi e ad orario d’ufficio è possibile contattare i recapiti telefonici 353 3998020 e 0881 964013.

LA PREPARAZIONE. Tutti gli aspetti legati alla logistica e alla sicurezza sono essenziali in un evento, quello dei Fucacoste, che negli ultimi 20 anni ha portato complessivamente a Orsara di Puglia non meno di 300mila visitatori. Per questo motivo tutti gli aspetti relativi alla ricorrenza del 1° novembre vengono discussi e organizzati con congruo anticipo rispetto alle giornate in cui si svolgono effettivamente gli eventi.

IL 1° NOVEMBRE. “Fucacoste e cocce priatorje” non sono da confondere con Halloween. Il 1° novembre, da secoli, gli orsaresi lo dedicano a “un rito antico, volto a celebrare l’inizio del tempo ciclico e il ritorno (e ricordo, ndr) dei morti”, come ha spiegato Patrizia Resta, storica docente di Antropologia culturale dell’Università di Foggia. Il 1° novembre a Orsara di Puglia si accendono grandi falò con rami di ginestra. Le faville che ascendono al cielo segnano la strada verticale che unisce, per una notte, il mondo dei vivi a quello dei morti. Le zucche vengono intagliate, così da assumere sembianze umane e, al loro interno, viene posto un lumino: la luce servirà a indicare alle anime dei defunti la strada per ritornare, per una sola notte, nelle case in cui hanno passato la loro vita terrena. “È una festa che proviene dal passato senza tempo”, ha scritto la professoressa Resta, “Essa racconta, servendosi di simboli efficaci, del ritorno del tempo, della lotta rituale fra la vita e la morte e della vittoria finale della vita”.

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