Malavita al tappeto in Capitanata: raffica di sequestri e arresti

Vasta operazione dei Carabinieri a Foggia e in provincia

Foggia Reporter

Pur con la stagione estiva ormai agli sgoccioli il Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia non intende abbassare la guardia in nessuno dei settori operativi di interesse. Le vacanze sono ormai purtroppo un ricordo, i turisti sono rientrati nelle loro città e anche i residenti hanno ripreso la routine di tutti i giorni, compresi quelli che di delinquenza vivono. E i Carabinieri continuano a vigilare, come sempre.

I dati della stagione turistica possono dirsi confortanti, come anche quelli riguardanti la sicurezza, che ha visto i Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia incessantemente impegnati per garantire un’estate serena a tutti.

L’impegno ora continua sullo stesso solco, anche dopo quella che ad inizio stagione era stata definita la “pacifica invasione dei turisti”.

E il servizio coordinato di ieri ne è un concreto segnale.

Per quasi ventiquattro ore consecutive i Comandi dell’Arma presenti sul territorio si sono contemporaneamente impegnati in un massiccio servizio di controllo straordinario del territorio, coordinati dal Comando Provinciale, dedicandosi ai controlli sulla circolazione stradale, sempre finalizzati alla sicurezza di chi viaggia e alla prevenzione dei reati, alla verifica del rispetto delle limitazioni imposte a chi è sottoposto alla detenzione o agli arresti domiciliari.

Controlli alla sorveglianza speciale di PS, a mirate perquisizioni personali e immobiliari nei confronti di pregiudicati o persone sottoposte ad attenzioni investigative, e a molte altre attività di verifica e vigilanza.

Nel corso delle operazioni sono spiccate le seguenti attività:

  • arresto in flagranza, a Foggia, per detenzione abusiva di un’arma da fuoco clandestina di PISERCHIA Pompeo, disoccupato 37enne del posto con precedenti di polizia, e BRUNO Giuseppina, incensurata 35enne, anch’essa di Foggia. Nel corso di una mirata perquisizione domiciliare nella loro casa è stata trovata, nascosta in fondo alla culla del loro figlio neonato, una pistola Beretta mod. 950-b, cal. 6,35, completa di caricatore contenente otto cartucce, con il numero di matricola punzonato. I due arrestati, al termine delle formalità di rito, sono stati tradotti presso la locale casa circondariale l’uomo, e presso l’abitazione la donna, in regime degli arresti domiciliari;

  • arresto in flagranza di reato, a San Giovanni Rotondo, di PLACENTINO Michele, operaio 28enne del posto, con precedenti di polizia, attualmente sottoposto al regime degli arresti domiciliari per detenzione illegale di armi e stupefacenti, nuovamente sorpreso in possesso, ai fini di spaccio, di  63 grammi di marijuana e mezzo di cocaina;

  • arresto in flagranza di reato, a Cerignola,  di RUGLIO Antonio, 25enne pregiudicato del posto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in quanto trovato in possesso di 237 grammi di hashish, quasi uno di cocaina e di tutto il necessario al taglio e al confezionamento degli stupefacenti. L’arrestato è stato poi condotto al carcere di Foggia, a disposizione della Procura della Repubblica;

  • arresto in flagranza, a Manfredonia, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti di FALCONE Michele, 50enne inoccupato del posto, con precedenti di polizia, sorpreso in possesso di quasi sei grammi di cocaina, oltre a tutto il materiale da taglio e confezionamento. Al termine delle formalità di rito il FALCONE è stato posto agli arresti domiciliari;

  • arresto, a Lucera, per resistenza a pubblico ufficiale di BABUSCI Pietro Antonio, 45enne già gravato da precedenti di polizia per reati in materia di stupefacenti e armi. Il BABUSCI, al momento in cui i Carabinieri lo stavano avvisando che avrebbero proceduto ad una perquisizione domiciliare in casa sua, gli si è scagliato contro nel tentativo di impedire le operazioni. Al termine delle formalità di rito è stato ristretto presso la sua abitazione in regime di arresti domiciliari;

  • infine, a Cerignola, i Carabinieri del posto hanno denunciato in stato di irreperibilità per detenzione illegale di un’arma da fuoco clandestina un pregiudicato 48enne, che teneva ben nascosta in casa una pistola a salve cal. 8, abilmente modificata per poter sparare cartucce cal. 9 corto, con cinque cartucce dello stesso calibro nel caricatore, il tutto corredato anche da un silenziatore che rende ancora più micidiale e infida l’arma artigianalmente modificata. Sono immediatamente scattate le ricerche del pregiudicato per il suo arresto.

Quelli appena elencati rappresentano però solo l’aspetto più “mediaticamente remunerativo” dei servizi svolti dal personale del Comando Provinciale, che, anche ieri, come ogni giorno, dedicandosi a garantire la serena, pacifica e civile convivenza, nel rispetto degli altri, ha raccolto numerose testimonianze di apprezzamento e riconoscenza, segno sempre tangibile della richiesta di legalità che forte giunge dalla popolazione.