Operazione antimafia sul Gargano: arresti tra i clan di Vieste

Oltre 100 militari impegnati nella maxi operazione antimafia

A cura di Foggiare
23 ottobre 2019 13:58
Operazione antimafia sul Gargano: arresti tra i clan di Vieste -
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Maxi blitz antimafia dei Carabinieri questa mattina sul Gargano. Due operazioni antimafia della DDA di Bari eseguite dei Carabinieri del Comando Provinciale di Foggia.

  • Fermati i due
    autori del tentato omicidio di Giovanni CRISTALLI avvenuto a Vieste.
  • Smantellato il gruppo
    criminale che gestiva i traffici illeciti su Vieste (FG) e nel Gargano con 15
    misure cautelari custodiali eseguite per associazione a delinquere per il traffico
    di sostanze stupefacenti, aggravata dal c.d. “metodo mafioso” e dall’uso di
    armi.

Sabato scorso i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Foggia hanno eseguito – su decreto della DDA di Bari - il fermo di due persone accusate del tentato omicidio, avvenuto nelle prime ore del pomeriggio del 14 ottobre in pieno centro a Vieste, di Giovanni Cristalli. Nel corso dell’esecuzione dei fermi, i Carabinieri hanno anche rinvenuto droga ed una molotov.

Le
indagini sono state rapidissime. Principalmente attraverso l’esame di
videocamere si è riusciti a delineare un quadro indiziario chiarissimo della
dinamica e degli autori della sparatoria.

E
nelle prime ore del mattino odierno gli stessi Carabinieri di Foggia hanno
eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di
Bari su richiesta sempre della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo
nei confronti di 15 soggetti a vario titolo inseriti in gruppi criminali
operanti nel territorio della stessa città di Vieste (FG).

Il
violento controllo del territorio e la forza intimidatrice espressa da parte di
tali soggetti arriva a concretizzarsi anche con azioni efferate, compiute
addirittura in pieno giorno, come difatti accaduto il 14 ottobre.

Il
contesto criminale sul quale si è investigato riguarda la violenta
contrapposizione tra i due gruppi nati dalla scissione dell’organizzazione a
suo tempo capeggiata da Angelo NOTARANGELO, ucciso il 25 gennaio 2015, gruppi
che si sono fronteggiati per il controllo del traffico e dello spaccio di
stupefacenti nella cittadina, meta di un enorme flusso turistico e che per
questo rappresenta una piazza di spaccio di enorme importanza. Si tratta di uno
scenario di guerra culminato ultimamente con l’omicidio di Girolamo PERNA
dell’aprile scorso.

Durante
le indagini, iniziate nell’estate 2017, diversi sono stati gli arresti operati dagli
investigatori dell’Arma, come anche gli importanti recuperi di stupefacente
(cocaina, marijuana e hashish) e di armi, anche da guerra.

Complessivamente,
nell’indagine convenzionalmente denominata “Neve di Marzo”, gli indagati sono oltre
una trentina. Le investigazioni sono state sviluppate dagli inquirenti con
modalità tradizionali, strettamente connesse al monitoraggio dinamico del
territorio, ma pure con mirate indagini tecniche, anche di ultima generazione.

E’
interessante sottolineare che le due operazioni, se da un lato hanno portato a termine
lo smantellamento del clan Raduano, dall’altro hanno consentito di stroncare
sul nascere - con i fermi - il tentativo della criminalità organizzata viestana
di ricostituire, dalle ceneri dei vecchi sodalizi, nuove entità associative di
tipo organizzato.

Le
operazioni di perquisizione ed arresto dei militari dell’Arma si sono svolte
anche mediante l’impiego dei Reparti speciali dei Carabinieri, tra cui il
Nucleo Elicotteri, il Nucleo Cinofili e lo Squadrone Eliportato Carabinieri
Cacciatori.

Si
ricorda che anche il gruppo contrapposto, facente capo al defunto Perna, è
stato recentemente colpito (3 giugno 2019) con una operazione (denominata
“Scacco al Re”) del mese di giugno scorso, con l’arresto dei cugini Claudio e
Gianni IANNOLI, chiamati a rispondere del tentato omicidio di Marco RADUANO del
21 marzo 2018, secondo episodio della c.d. “triade del 21 marzo”

A questo proposito, si ricorda
che il 21.3.2019 è stato ucciso Pio Francesco GENTILE, per il quale delitto le
indagini sono tuttora in corso, mentre:

  1. Il 21.3.2017 avvenne l’omicidio di Giuseppe Silvestri detto “l’Apicanese”, per il quale sono stati arrestati Matteo Lombardi e Antonio Zino;
  2. Il 21.3.2018 fu commesso il tentato omicidio di Marco Raduano, per il quale, come detto, sono stati arrestati i cugini Iannoli.

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