Prezzi troppo bassi penalizzano le imprese

Olio extravergine, Assoturismo Capitanata: «Non basta produrre qualità, bisogna saperla vendere»

Nicola Ragno: « Con il progetto Tesori Dauni puntiamo a creare nuove opportunità di mercato e integrare agricoltura e turismo».

04 novembre 2026 11:38
Olio extravergine, Assoturismo Capitanata: «Non basta produrre qualità, bisogna saperla vendere» -
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FOGGIA - L’olio extravergine di oliva, insieme al vino e al grano, è una delle principali eccellenze della Capitanata, ma la qualità delle produzioni non basta a garantire un’adeguata remunerazione ai produttori. Secondo Assoturismo Capitanata, il problema è soprattutto nella commercializzazione: mancano strategie condivise per raggiungere i mercati più remunerativi e valorizzare concretamente il prodotto.

«Non possiamo continuare a celebrare la qualità delle nostre produzioni e assistere alla loro vendita a prezzi che non ne riconoscono il valore», afferma Nicola Ragno, coordinatore provinciale di Assoturismo Capitanata. Da qui la necessità di favorire aggregazione tra imprese, accordi commerciali e una presenza organizzata nella distribuzione specializzata, nell’alta ristorazione, nell’hotellerie e sui mercati internazionali.

In questa direzione si inserisce Tesori Dauni, il progetto promosso dall’associazione per sostenere la commercializzazione delle eccellenze agroalimentari del territorio, a partire da olio, grano e vino. L’obiettivo è andare oltre la semplice promozione dei marchi, creando opportunità concrete di vendita e contribuendo a una maggiore remunerazione delle imprese.

Assoturismo sottolinea anche il legame tra produzioni agroalimentari e turismo: degustazioni, visite nelle aziende agricole e itinerari enogastronomici possono trasformare le eccellenze locali in strumenti di promozione e sviluppo per l’intera Capitanata.

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