Lo scultore Nicola Pisano, “il Giotto della scultura”, era foggiano

Il grande scultore era foggiano ma non lo abbiamo mai saputo

Foggia Reporter

Foggia – Non tutti sanno che nel Duecento in Puglia era presente la più grande scuola di scultura dell’Italia meridionale, qui si formò il grande scultore italiano Nicola Pisano, tra i principali maestri della scultura gotica a livello europeo. Il grande scultore viene indicato, infatti, come “de Apulia”, ossia proveniente dall’Italia meridionale.

Sulla sua origine foggiana e quindi sulla sua presunta foggianità, si è molto discusso nel corso dei secoli anche se i foggiani non hanno mai approfondito quello che viene considerato uno degli enigmi più intriganti della storia dell’arte medievale.

La formazione è nella scuola foggiana di architettura e scultura di Federico II che nel Duecento fu un centro importante a livello europeo per l’introduzione di nuovi moduli stilistici protorinascimentali, che rivoluzionarono l’arte in Toscana.

Alcuni esempi sono visibili oggi nel primo ordine della facciata della Cattedrale di Foggia e sono presenti elementi geometrici e archi decorati con motivi pisani, identici a quelli presenti nel Duomo di Pisa che testimoniano la formazione del “Pisano” a Foggia.

Il pulpito del Battistero di Pisa è un’altra opera del nostro scultore Nicola Pisano, “il Giotto della scultura”, onore e vanto della città di Pisa ed autore di alcuni tra i più importanti monumenti, come il pulpito del Battistero di Piazza dei Miracoli, non era pisano ma proveniente de Apulia. Un documento a Siena, presso il cui Duomo Nicola realizzò un altro Pulpito, ritenuto come quello di Pisa, tra i più belli di tutta la scultura medievale, certificò senza ombra di dubbio che Nicola è figlio di Petrus de Apulia di Foggia.

Nicola Pisano studiava a Foggia, dov’era presente la più grande scuola di scultura dell’Italia meridionale e forse d’Europa. Altri protagonisti della scuola di scultura erano i foggiani: Bartolomeo da Foggia, Nicola di Bartolomeo, Petrus Marmorario da Fogiae (ovvero il padre di Nicola Pisano), Bernardo, Eustachio di Bernardo, Gualtiero da Foggia, Paolo da Foggia, Rogerius, Rogerio pictoris, Riccardo da Foggia, Pietro de Apulia, Giordano da Monte, Jacopo da Salpi, Marando da Monte, Salenus da Monte, Acceptus, Rogiero Apuliese.

Tuttavia Nicola Pisano è tra le più importanti figure della storia dell’arte italiana, fu autore di un importantissimo rinnovamento nella scultura del Duecento, destinato a segnare l’arte successiva, sia in scultura che in pittura: il suo recupero dell’arte classica, unito alle tensioni dinamiche dell’arte gotica, superò i “revival” classicisti che nel Duecento iniziavano a nascere soprattutto nel Regno di Sicilia di Federico II di Svevia, per creare una scultura che, recuperando il classico e innestandolo sull’espressività gotica, ponesse le basi per risultati di una plasticità e di una veridicità fino ad allora sconosciute.

Nicola de Apulia, qui nacque ma diffuse il suo linguaggio principalmente nell’Italia centrale: Pisa, Siena e Perugia furono i centri dove fu maggiormente attivo.

Articolo a cura di Ettore Braglia, cultore di storia locale