Castelluccio Valmaggiore si specchia nello stupore: al via il festival che racconta i Monti Dauni

Nasce “Stupor Montium”. Il Festival dello Stupore non è solo un evento, ma un nuovo manifesto culturale per Castelluccio Valmaggiore e per l’intera area dei Monti Dauni, nato per trasformare la bellezza silenziosa di queste vette in un motore di sviluppo.
Sostenuto da Regione Puglia e Puglia Culture, il progetto è un mix di spettacolo, scienza, radici e sapori. Come ha sottolineato Pasquale Marchese, sindaco di Castelluccio Valmaggiore e presidente dell’area interna: “Stupor Montium si candida a essere il primo grande format identitario della comunità dei Monti Dauni”.
Il viaggio si svolge in quattro tappe. Il sipario si è alzato ieri sera presso il Teatro “Casa Parco” con il Galà dello Stupore. Sotto la direzione artistica di Danilo Audiello (in arte Alexis Arts), illusionista e divulgatore di fama internazionale. Insieme allo storyteller Cosimo Damiano Damato e alla conduzione di Alessia Inneo, si sono alternati talenti fuori dal comune: la maestria timbrica di Stefano Bucci, l’incredibile arte del ventriloquo Samuel Barletti e il ritmo urbano del beatboxer Alberto Niero (BlackRoll).

Il filo conduttore è stata “la voce” simbolo di connessione che spaziadal racconto, alla vibrazione sonora e alla parola. Un viaggio che ha dimostrato come l’essere umano porti dentro di sé il più potente dei dispositivi per generare meraviglia.
La giornata di oggi entra nel vivo celebrando la terra. Alle ore 13:30, la palestra comunale si trasforma in una tavola rotonda dei sapori con la “Degustazione dello stupore”. Grandi interpreti della cucina come Peppe Zullo, Vincenzo De Nittis, Costanzo Bocci, Luigi Centra e Michele Piacentino racconteranno i Monti Dauni attraverso il piatto, guidati dall’esperienza tecnica dei sommelier FISAR Raffaella Pastucci e Francesca Cocomazzi, insieme a Raffaele Gregorio.

Ma lo stupore oggi si muove anche tra le strade e i sentieri con il tour interattivo nel cuore del borgo antico per seguire l’appuntamento al rifugio CAI “Casonetto” per un’immersione nella natura, arricchita dai colori degli sbandieratori “Federiciani” e dalla nobile arte della falconeria con Angelo e Gabriele Pagano.
Il festival si chiuderà venerdì 24 aprile alzando gli occhi verso l’infinito con “Lo stupore delle stelle”dove si svolgerà una conferenza interattiva sulla scienza dell’universo con la partecipazione straordinaria di Paola Catapano dal CERN di Ginevra (in collegamento live) e degli esperti Salvatore Delli Carri, Michele e Marco Guerra. Piazza Marconi, invece diventerà un osservatorio a cielo aperto, dove l’intera comunità potrà riscoprire il legame ancestrale tra l’uomo e il firmamento.

“Stupor Montium”, nasce da una rete solida che vede camminare insieme il GAL Meridaunia, il Consorzio Gargano Slow e l’APS Stupor Mundi, con l’obiettivo di creare un modello replicabile in tutti i comuni dell’area.
Questo festival ci ricorda il valore della sosta in cui fermarsi, guardare e lasciarsi sorprendere non è un esercizio passivo, ma l’unico modo per tornare a conoscere davvero il luogo in cui viviamo.

