Cronaca

Un mese dal terribile giorno in cui l’esame del Dna confermava la morte di Marco Ferrazzano

Foggia – Il 17 febbraio 2021 una terribile notizia ha scosso la comunità foggiana, a comunicarla era stato il sindaco Franco Landella: “La comunità foggiana, con grande dolore, apprende dall’esito dell’esame del DNA, la triste conferma che il corpo ritrovato sui binari appartiene a Marco Ferrazzano, il 29enne foggiano di cui non si avevano più notizie dal 22 gennaio scorso”.

Questa era stata la comunicazione del primo cittadino che con grande dolore riferiva quello che tutti non avremmo mai voluto sentire: il corpo senza vita trovato sui binari, lungo il tratturo Sprecacenere, era quello di Marzo Ferrazzano. I foggiani non avevano smesso di sperare, insieme alla famiglia del 29enne, che da un giorno all’altro Marco sarebbe tornato a casa.

Purtroppo in un giorno di metà marzo queste speranze sono volate via e su tutta la città è calato un velo di silenzio e dolore. “Una tragica notizia che non può lasciare nessuno indifferente e obbliga tutti a riflettere sulle conseguenze terribili che possono derivare da forme di violenza, più o meno subdola, come il bullismo”, aveva continuato il sindaco Landella.

Quella di Marco è una storia che non può e non deve essere dimenticata, non possiamo condannarla all’oblio. Sono ancora tante le domande che aleggiano intorno al caso di Marco. La famiglia del 29enne chiede verità e giustizia e noi non possiamo che accodarci a queste richieste sperando che quanto prima venga fatta luce sulla tragica scomparsa di un ragazzo finito in una rete spietata da condannare a gran voce, la mostruosa rete del bullismo.

Redazione

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