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Monti Dauni senza telefono e internet, Naturale incalza il ministro Urso
Monti Dauni senza telefono e internet, Naturale incalza il ministro Urso
Dopo l’interrogazione rimasta senza risposta, la senatrice torna a sollecitare il Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
FOGGIA – Sui Monti Dauni meridionali continuano i disservizi alla rete telefonica e internet, con intere comunità che da mesi devono fare i conti con collegamenti intermittenti o del tutto assenti. Una situazione che non compromette soltanto le comunicazioni quotidiane e le attività economiche, ma rischia di ostacolare anche l’accesso ai servizi di emergenza e ai soccorsi sanitari.
Dopo l’interrogazione a risposta scritta presentata agli inizi di settembre, rimasta finora inevasa, la senatrice del Movimento 5 Stelle Gisella Naturale torna a sollecitare il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, chiedendo un riscontro urgente. Il nuovo sollecito, secondo quanto previsto dal regolamento parlamentare, richiede questa volta una risposta orale.
La questione è diventata sempre più pressante anche sul territorio: a Troia è nato un comitato cittadino per protestare contro il disservizio, mentre il prossimo 6 novembre è previsto in Prefettura un incontro con i sindaci dei Comuni interessati.
Nell’interrogazione, sottoscritta anche da altri senatori, Naturale aveva chiesto al Ministero di chiarire le cause delle interruzioni, verificare lo stato di avanzamento delle infrastrutture di rete e accertare le eventuali responsabilità. Tra i punti sollevati anche il ruolo di Infratel Italia, soggetto attuatore dei Piani nazionali per le aree bianche, e la necessità di avviare attività di vigilanza e convocare un tavolo di coordinamento con tutti i soggetti coinvolti.
«Si sollecita il Ministero a voler fornire con urgenza la risposta richiesta – scrive la senatrice – anche al fine di consentire all’interrogante e all’Assemblea di valutare compiutamente le misure necessarie a fronteggiare una situazione che, per la sua persistenza e per le implicazioni sulla sicurezza dei cittadini, non ammette ulteriori ritardi».
La richiesta, dunque, è che il Governo faccia finalmente chiarezza e indichi tempi e interventi concreti per restituire ai cittadini dei Monti Dauni un servizio essenziale, ormai indispensabile non soltanto per le attività quotidiane, ma anche per garantire la sicurezza delle comunità.