Minacce e intimidazioni al sindaco di Lucera: Antonio Tutolo non ce la fa più, si dimette

Il sindaco di Lucera non ce la fa più, a gennaio si dimetterà, troppe le ...

Foggia Reporter

Il sindaco di Lucera, Antonio Tutolo non ce la fa più, si dimette. Il primo cittadino della cittadina pugliese è stanco delle continue minacce, intimidazioni e persino “maledizioni”, che sta ricevendo sui social nelle ultime ore da parte di alcuni profili falsi. Con un post su Facebook di poche ore fa saluta i suoi amati cittadini e annuncia la sospensione di ogni confronto sul tema rifiuti.
«Se voler chiedere ai cittadini cosa decidere significa subire minacce ormai quitidiane, intimidazioni, maledizioni, etc. Non ci sto – queste le dure parole di Tutolo su Facebook -. Il mio compito è terminato…fino a quando ci sarò io l’odio nei miei confronti prevarrà e chi ne paga il prezzo è la città».

Tutolo ha deciso e sembra irremovibile: non solo non si ricandiderà più alle elezioni della prossima primavera, ma  lascerà la carica di primo cittadino a gennaio, subito dopo le festività natalizie. «Non sarò candidato alle prossime elezioni e questa mia decisione è irrevocabile pertanto prego tutti di rispettarla. Oggi sarà inviato parere negativo alla provincia perché non ha alcun senso chiedere a una città terrorizzata, usata e confusa …buona campagna elettorale a tutti – continua -. Il sottoscritto a gennaio lascia la carica di Sindaco. Lo faccio a gennaio perché sono in preparazione eventi natalizi importanti per i quali sono stati fatti investimenti e meritano di essere portati avanti per dare a questa città un Natale particolarmente importante».

A Lucera Tutolo è di troppo, e quella che si respira nelle ultime ore sembra essere una vera e propria congiura che “puzza” di rifuti, o meglio di business di rifiuti. Tutto è cominciato quando il digestore anaerobico per lo smaltimento dei rifiuti in contrada Ripatetta ha iniziato a farsi realtà. Il primo cittadino di Lucera si arrende, non ci sta a questo clima irrespirabile, preferisce farsi da parte e salutare tutti con questa ultima frase: «…ho da affrontare altre due questioni importanti lasciate in sospeso e che ora ho la possibilità di affrontare senza che si possa dire che sono fatte per farsi campagna elettorale o per distrarre da altri argomenti».