
MANFREDONIA – Dopo il provvedimento emesso per la zona di Siponto, il divieto temporaneo di balneazione viene esteso anche a un ampio tratto della costa di Manfredonia. Nel pomeriggio del 10 luglio, il sindaco Domenico La Marca ha firmato un’ordinanza che vieta la balneazione nel tratto di mare compreso tra il molo di levante e quello del porto industriale. In via precauzionale, il divieto è stato esteso anche all’area di “Acqua di Cristo”.
Questo nuovo provvedimento segue quello di due giorni fa, che aveva vietato i bagni dalla zona del porto turistico fino al Torrente Candelaro, in località Siponto. Alla base della decisione, il guasto di una sezione della condotta fognaria che collega la città al depuratore situato nei pressi della stazione ferroviaria di Manfredonia Ovest.
A seguito della rottura, parte dei liquami si sarebbe riversata in mare, spingendo l’ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale) ad effettuare campionamenti delle acque. I risultati dei rilievi – secondo quanto riportato dal Dipartimento Ambientale Provinciale di Foggia – hanno evidenziato livelli di enterococchi oltre i limiti stabiliti dalla normativa.
Il divieto arriva in un momento particolarmente delicato, nel pieno della stagione turistica, causando forti disagi e malumori tra i gestori degli stabilimenti balneari, già in allarme per le possibili ripercussioni economiche.

